MARTINA FRANCA – Montalto puntualizza: “Delusi dal risultato e da certe dichiarazioni…”
In sala stampa, col concomitante silenzio stampa indetto dalla società del Martina, a giungere per primo è il tecnico dei campani, tra l’altro pugliese-doc, Aldo Papagni col quale cominciamo la disamina della gara. “Secondo me, non è che abbiamo approcciato male la gara. Il gol subito in maniera alquanto ingenua dopo soli tre minuti sicuramente ci ha tolto molte convinzioni, ma nel complesso posso comunque ritenermi soddisfatto per la reazione della squadra che, per molti tratti della gara, ha avuto anche la possibilità di avere superiorità numerica in mezzo al campo che, se fosse stata sfruttata a dovere, avrebbe prodotto i suoi frutti”. Quanto ci crede Aldo Papagni, vista la crisi societaria che attanaglia la formazione del Savoia, nella salvezza?, gli chiediamo. “Questo è un gruppo di ragazzi, grandi professionisti, che hanno scelto, pur sapendo come stanno le cose, di restare a Torre Annunziata e cercare di garantire la continuità del calcio nella cittadina campana. Non è facile gestire un gruppo così, specie quando devi giocare ogni tre, quattro giorni, ed ancheoggi ho fatto dei cambi nel corso della gara perché vedevo che, atleticamente, diversi miei giocatori erano sulle gambe e non ce la facevano più. Davvero non posso chiedere altro, ma il grande attaccamento che hanno alla maglia può fare la differenza”.
A sorpresa, giunge in sala stampa, con un foglio alla mano, Adriano Montalto, attaccante del Martina, il quale procede alla lettura di un comunicato del quale diamo integrale contezza. “Lette le dichiarazioni rilasciate, nel dopo gara di Aversa, dal direttore generale della nostra società (Petrosino, n.d.r.), tutti gli atleti, congiuntamente allo staff tecnico, sentono il diritto-dovere di puntualizzare degli aspetti fondamentali. Premesso di essere delusi dal risultato finale della gara, ci sentiamo ancor più delusi dalle affermazioni che attendono a dignità e responsabilità. La dignità, intesa come il voler considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità e di ritenerne importante la salvaguardia, è stato sempre uno dei principi fondamentali del nostro gruppo. La responsabilità, intesa come la condizione di rispondere di comportamenti, atti, avvenimenti e situazioni, è ben chiara a tutti noi. Principi, questi, che ci hanno spinto, sin dal ritiro estivo, a superare situazioni al limite della vivibilità, venendo incontro ai tanti sacrifici economici e finanziari che la società affronta. Situazioni che sarebbero basilari per la vita sociale e civile di qualsivoglia uomo ed atleta. Queste poche righe hanno il senso di ridare il giusto connotato sportivo ad una sconfitta. Siamo i primi, come premesso, ad essere delusi per l’esito della gara, ma non accettiamo accuse gratuite da chi conosce i problemi che stiamo affrontando. La dignità di ognuno di noi richiama, in questo modo, la responsabilità di tutti”.
Ora, che la sconfitta di Aversa ci potesse stare, complice anche una rilassatezza da tranquillità di classifica acquisita, può, secondo noi, essere anche nelle corde di una squadra. Magari si può discutere sull’atteggiamento, apparso oltremodo rinunciatario del Martina, una volta andato in doppio svantaggio, ed anche questo può far parte del gioco delle parti. Forse, data anche la delicatezza del momento ed il raggiungimento dell’obiettivo della salvezza a pochi passi, nell’ottica dei rapporti tra società, area tecnica e squadra, sarebbe stato più opportuno mantenere un profilo meno arcigno ed evitare di imporre il silenzio stampa all’indomani della gara di Aversa.
La venuta di Montalto in sala stampa e la lettura del comunicato desideriamo coglierla come la volontà di un gruppo, qualora ce ne fosse stata la necessità, di dimostrare di essere coeso e di voler andare oltre, facendolo intendere, innanzi tutto, sul campo e la prova offerta contro il Savoia ne è un’ampia dimostrazione. Inoltre, nessuno nega i sacrifici fatti dalla società, finanziariamente e logisticamente, per migliorare la situazione iniziale che vedeva la squadra del Martina allenarsi e alloggiare lontano dalla cittadina itriana, ragion per cui ci riesce difficile capire quello che, nel giro di quarantottore, è accaduto all’indomani di Aversa.
L’auspicio è che si faccia chiarezza e si moderino i toni, visto anche che la parte finale della stagione, che è ormai alle porte, potrebbe regalare, perché no, qualche piccola soddisfazione ai ragazzi di Ciullo che, dopo aver acquisito la certezza matematica della permanenza in Lega Pro, potrebbero giocarsi le restanti gare in scioltezza e togliersi qualche ulteriore soddisfazione. Magari a cominciare dalla partita delle ore 11 in quel di Melfi contro la locale formazione, anch’essa alla ricerca di conferme e certezze.
