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H. TARANTO – Rossi a SS: “Una doppietta per ripartire. Per la salvezza è ancora dura”

Se ci fosse il premio al miglior giovane della settimana, nello scorso turno il riconoscimento sarebbe andato senz’altro a lui. Con la doppietta rifilata all’Ostuni, Mirko Rossi ha regalato tre punti pesantissimi all’Hellas Taranto. Una vittoria che vale doppio, perché conquistata sul campo dell’Ostuni, diretta concorrente alla salvezza. Approfittando dello scivolone interno del Castellaneta, la squadra di mister Passariello ha ridotto, a quattro, le lunghezze di distanza dalla salvezza diretta. Per Rossi, attaccante made in Taranto, classe 1993, si tratta delle prime reti in maglia rossoblu. Una grande gioia per chi, come lui, ha sempre desiderato di poter vestire i colori della propria città. “La soddisfazione personale è tanta – ammette Rossi -.  Mi sono sbloccato in una partita cruciale, peraltro contro una squadra che annoverava, tra le sue fila, alcuni nostri ex. Con l’Ostuni si apre e si chiude idealmente un cerchio. Fino all’andata non avevo mai giocato, da allora sono sempre stato titolare. Di questo, ringrazio il mister, che, appena arrivato, mi ha subito tenuto in grande considerazione e dato fiducia, puntando su di me e sugli altri giovani dell’organico”.

Una stagione strana quella dell’Hellas. Partiti con i favori del pronostico, i tarantini hanno avuto una prima parte di campionato veramente disastrosa. I risultati che non arrivano e che relegano la squadra in fondo alla classifica, il cambio della guardia, alla conduzione tecnica, tra Passariello e Latartara, la diaspora di alcuni pezzi da novanta come De Tommaso, Malagnino, Galeandro e Arcadio. Da allora la lenta risalita, fino alla speranza, attuale, della permanenza nella categoria. “Dopo la vittoria di Ostuni, la fiducia si è raddoppiata. Sappiamo che non sarà facile. Mancano, solo, cinque giornate, e dobbiamo recuperare un gap di quattro punti. Ma noi ci crediamo. Soprattutto, dovremo essere bravi a sfruttare le tre gare interne”. A partire dalla prossima col Vieste. I foggiani avranno una grande voglia di riscatto, dopo la sonora batosta, subita in casa, per mano della Virtus. “Sarebbe un grave errore sottovalutare il momento non felicissimo dei nostri avversari. Il Vieste è una grande squadra, che all’andata mi ha destato una grossa impressione. Sappiamo che sarà una partita molto difficile, ma dobbiamo conquistare i tre punti a tutti i costi”.

La salvezza diretta rappresenterebbe un mezzo miracolo. A un certo punto della stagione, forse, nessuno, avrebbe, puntato, un centesimo, su tale eventualità. Qual è stata la svolta, se c’è stata? “A un certo punto, con l’arrivo del nuovo allenatore e dei nuovi compagni, ci siamo guardati tutti in faccia ed insieme abbiamo deciso di fare il massimo per salvare la categoria. La squadra è valida tecnicamente, e il lavoro svolto, quotidianamente, sul campo, sta dando i suoi frutti. Si vede la mano del mister. Inoltre, vorrei ringraziare il professor Parabita per il grande lavoro fisico che ci sta facendo svolgere e che ci consente di stare bene dal punto di vista atletico”. Infine, uno sguardo al campionato delle altre. Domenica scorsa, la Virtus ha operato la fuga, forse, decisiva. “Nulla ancora è stabilito. Anche il Nardò è una squadra fortissima. Certo, cinque punti in cinque partite sono un gap difficile da recuperare a questa Virtus. Gli uomini di mister Calabro sono, sicuramente, favoriti”.

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