MARTINA FRANCA – Le verità di Ciullo: “Esonero inspiegabile. Ecco come sono andate le cose…”
A distanza di pochi giorni, Totò Ciullo torna a parlare del suo allontanamento dal Martina Franca. “Un fulmine a ciel sereno. Questo è stato il mio esonero – esordisce l’allenatore – . Pensavo fosse, inizialmente, uno scherzo. Voglio innanzitutto chiarire che questa non è una replica a nessuno, nonostante il direttore generale Petrosino abbia affermato di attendersela dopo gli attacchi delle ultime ore. La mia piuttosto vuole essere un’analisi di quanto fatto e accaduto nei 10 mesi di permanenza a Martina Franca. Insomma, una sorta di bilancio che avrei voluto tracciare a fine campionato e che, mio malgrado, sono costretto a tracciare con qualche settimana di anticipo”.
“Sono arrivato a Martina chiamato da Gerry Palomba – racconta Ciullo – , e sono partito in ritiro con soli 7 giocatori. La società si stava muovendo in ritardo nella composizione della squadra perché aveva atteso l’ufficialità del ripescaggio il Lega Pro. La squadra è stata terminata il 31 agosto con l’arrivo dell’ultimo elemento. Il 31 agosto inizia il campionato o il “precampionato” qualcuno potrebbe definirlo così. Il nostro direttore generale, per l’acquisizione dei contributi previsti per il limite di età dei giocatori schierati a 25 anni per 8 giornate, cioè sino alla gara esterna con la Lupa Roma, non conoscendo il regolamento, mi ha fatto giocare l’intero arco delle gare con tanti ragazzi in campo spesso pregiudicando l’esito delle partite. Solo dopo ci siamo accorti che non era così e abbiamo cominciato a inserire i senior a momento giusto e di conseguenza abbiamo acquisito risultati importanti”.
L’attenzione di Ciullo si sposta, poi, sulla seconda parte di stagione: “E’ successo qualcosa di paradossale: dopo le vittorie con Lecce e Paganese, quando attendevamo maggiore vicinanza, la società non ha fatto sentire la sua presenza, neppure con il semplice saluto di buone feste. Ed è stato sempre così. Poca comunicazione, poco dialogo, ma certo non per colpa della squadra né per colpa mia. Nonostante il budget limitato, il gruppo costruito e messo a mia disposizione è stato affiatato sin dalle prime battute. E grazie alla compattezza riusciva a superare i tantissimi ostacoli e difficoltà quotidiane sia di natura strutturale che tecnica”.
L’ultimo pensiero del tecnico di Taurisano è per i tifosi del Martina: “Sono soddisfatto del rapporto avuto con la tifoseria, che addirittura prima della gara di Lecce ci chiese scusa a nome di tutti per il trattamento che la società ci stava riservando. Loro hanno sempre dimostrato attaccamento alla squadra e alla mia persona e ora, seppur a distanza, tiferò Martina affinchè l’obiettivo quasi raggiunto si concretizzi presto. Del resto, la permanenza in Lega Pro è quasi una realtà. Ancora un piccolo sforzo – conclude – e il Martina sarà salvo”.
