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MARTINA FRANCA – Ciullo: “Contributo importante dai nuovi”, Kalombo: “Mi sono fatto trovare pronto”

(di Giovanni GULLI) – Il Salvatore Ciullo che giunge in sala stampa è un allenatore sul volto del quale si legge la visibile soddisfazione non solo per il risultato ma per tutto il complesso della situazione che ora vive la sua creatura clacistica, tant’è che le sue parole ci confermano la prima impressione avuta. “Veniamo da un periodo non semplice. Col Foggia nella seconda parte della gara, prima, a Salerno domenica scorsa ed oggi, poi, praticamente abbiamo giocato con tre mezze punte, chiedendo ad Arcidiacono un notevole sacrificio“. In effetti, l’eroe di giornata non era del tutto convinto, sul piano personale, di riuscire ad impersonare il ruolo di attaccante. “Quando gli ho detto che doveva fare il terminale offensivo, Arcidiacono non se la sentiva, in quanto non sentiva questo come suo ruolo, ma poi ha confermato sul campo quello che per lui avevo pensato, e cioè che poteva fare anche quel ruolo“. Inevitabile la domanda sui nuovi arrivi e sui nuovi possibili innesti. “Buona sicuramente la loro prova. Si sono comportati all’altezza della situazione ed hanno dato un contributo importante. Con Pepe, poi, si ha la possibilità di fare un 4-4-2 compatto come visto nelle apparizioni prima dell’apertura del mercato e della partenza di Carretta. Per quanto riguarda i possibili arrivi, in tutta franchezza, spero di avere un attaccante in rosa“.

Scontato l’opposto umore del suo collega di panca, Sanderra. “Oggi abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Venivamo da una serie di risultati negativi, senza segnare, con un centrocampo nuovo e senza uno dei nostri elementi più rappresentativi come Russotto, uno che ti può fare la differenza. Col mercato invernale abbiamo ceduto dodici giocatori i quali, come avrete potuto intuire facilmente vista l’età media dei ragazzi che erano in panchina e la buona parte dei quali proviene dalla juniores, non sono stati, al momento, adeguatamente sostituiti“. Sanderra ne ha anche per l’arbitro al quale non le manda a dire. “Sulla direzione di gara di oggi posso dire che il migliore in campo è stato proprio lui. Ha fatto in pratica tutto quello che poteva fare: dare il rigore ed ammonire l’autore del (presunto, secondo lui) del fallo. Credo che, per tutta la situazione che si è venuta a creare a Catanzaro, è ora che la società intervenga per mantenere la categoria“. Insomma, un Sanderra che ha chiaramente lasciato intendere che ora l’obiettivo dei calabresi è tutt’altro che la corsa ai playoff, ma che è bene guardare prima al raggiungimento della salvezza, senza fare voli pindarici.

In sala stampa è giunto anche Kalombo, il propiziatore del secondo rigore, il quale, con una progressione impressionante partita con un colpo di testa da un rinvio di Bleve ha costretto il portiere avversario, Bindi, al fallo su di lui. Di lui va apprezzata l’onestà morale e lo spirito di gruppo. “Quando il mister mi ha chiesto di giocare, non mi sono tirato indietro. Chi, come me, non gioca titolare dal primo minuto, deve farsi trovare sempre pronto, specie nei momenti di difficoltà. Questo è il compito di chi parte dalla panchina. Non dobbiamo mai far mancare ai compagni, quando non possono giocare, il nostro sostegno“. Un Martina, quindi, che ha ritrovato compattezza ed unità d’intenti, nel rispetto di quanto predicato dal suo presidente, Muschio Schiavone, nel corso delle due settimane precedenti e che sabato prossimo avrà l”#39;imperativo di cercare sul campo dell’Ischia altri punti importanti in chiave salvezza, nonché per riscattare l’inopinato pareggio per 2-2 nella gara di andata maturato nel corso di un disattento finale. Ma quello, ne siamo sicuri, era un altro Martina.