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MARTINA F. – Carretta-Arcidiacono, poi cala il buio. E la Juve Stabia ne approfitta

Sulla falsariga di domenica scorsa, anche contro la Juve Stabia il Martina, alla ricerca della prima vittoria stagionale nella seconda delle due gare consecutive casalinghe nel giro di appena tre giorni, se la vede sfumare nei minuti di recupero. Finisce 2-2.

Ciullo, squalificato, inserisce dal primo minuto Caruso, dimostrandogli grande fiducia, lasciando Pellecchia in panchina e schierando, in pratica, quasi lo stesso undici di domenica scorsa. I ritmi imposti dai biancazzuri sono subito elevati, tanto che gli stabiesi, schierati con un 4-2-3-1 che vede Ripa unica punta di riferimento, fatica non poco a contenere la verve dei ragazzi di casa. Al 2′ azione ficcante di Carretta sulla destra il quale, entrato di prepotenza in area, spedisce un traversone basso sul quale Arcidiacono non ci arriva per un soffio e la difesa si salva a fatica. De Giorgi, forse un po’ per farsi perdonare il fatto di aver procurato il rigore col quale l’Ischia domenica aveva ripreso fiato, recupera palloni su tutti i fronti, crossa e non concede alcunchè agli avversari. L’unico pericolo gli stabiesi lo creano su tiro d’angolo al 13′ con Caserta che costringe Bleve a timbrare il cartellino di presenza smanacciando il pallone. Cinque minuti dopo dubbio fallo in area campana con Carretta che viene atterrato, ma l’arbitro lo giudica un simulatore e lo ammonisce. Carretta non si perde d’animo e continua ad insidiare dalla destra. Al 26′ si guadagna una punizione che batte egli stesso, eseguendo uno schema, indovinando un rasoterra veloce sul quale il portiere stabiese, al pari della barriera, non appare esente del tutto da colpe. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che sullo stadio cala per un quarto d’ora il buio, causa un guasto all’impianto di illuminazione.

Alla ripresa, il Martina continua a martellare l’avversario, veramente evanesecente, e al 36′ De Risio di prima imbecca di rimessa in velocità Carretta che, appena entrato in area, manca la porta di un soffio. Il raddoppio però è nell’aria e se lo procura il giovane Caruso, classe 1994, che si fa atterrare da Bacchetti il quale nella circostanza, guadagna il rosso diretto, lascia i suoi in dieci e provoca il penalty che Arcidiacono realizza spiazzando Pisseri.

Nella ripresa il Martina cerca di gestire il doppio vantaggio e la superiorità numerica. Al quarto d’ora Vella chiama Bleve alla parata su un insidioso tirocross dalla sinistra e, sul capovolgimento di fronte, viene annullato un gol ad Arcidiacono su azione di rimessa per presunto fuorigioco. La Juve Stabia al 19′ guadagna un giusto penalty per fallo di Patti su Gammone che un minuto dopo Di Carmine realizza. Il coraggio che i campani mettono in campo si concretizza solo nel finale al 47′ quando, con un Martina calato fisicamente e mentalmente, su un avvolgente azione d’attacco la difesa non libera a dovere e sulla sfera ci va Contessa che trova una conclusione che trafigge un incolpevole Bleve.

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Martina Franca (Ta), stadio “Tursi”
Mercoledì 24/09/2014, ore 20.30
Lega Pro gir. C 2014/15 – 5ª giornata

MARTINA-JUVE STABIA 2-2
RETI: 26’pt Carretta (MF), 39’pt rig. Arcidiacono (MF), 19’st rig. Di Carmine (JS), 47’st Contessa (JS)

MARTINA: Bleve, De Giorgi, Tomi, Amodio, Patti, Medina, Arcidiacono, De Risio, Magrassi (40’st Kalombo), Caruso (44′ Leto), Carretta. A disposizione: Modesti, Caso, Diop, Pellecchia, Memolla. Allenatore: Manco (Ciullo squalificato)

JUVE STABIA: Pisseri, Cancellotti, Contessa, Caserta (38’st La Camera), Migliorini, Bacchetti, Vella, Jidayi, Ripa (8’st Gammone), Bombagi (1’st Jefferson), Di Carmine. A disposizione: Fiory, Liotti, Evans, Nicastro. Allenatore: Pancaro

ARBITRO: Vesprini di Macerata (Stazi – Guglielmi)

NOTE: Serata piuttosto fresca con leggera ventilazione. Terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Carretta, Magrassi, Amodio e Patti (M), Bombagi e Migliorini (JS). Espulsi: Bacchetti (JS) al 39’pt rosso diretto. Recupero: st 4′ Angoli 5 a 2 per la Juve Stabia