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LEGA PRO – Delusione di inizio stagione, tenta la risalita con un ex bomber in panca: il Messina di Lucarelli

Sfida tutta giallorossa oggi al San Filippo, dove il Lecce di Pasquale Padalino andrà a cercare la rivincita giocandosi i tre punti sul campo del Messina di Cristiano Lucarelli. Se però i salentini hanno necessità di riavviare il motore dopo il brusco giro a vuoto contro il Matera, non meno motivazioni spingono i siciliani, in piena zona playout. Il tutto a dare pepe a un match che, in tempi recenti, ha fatto storia anche in Serie A.

Pur essendoci arrivata un ventennio prima rispetto al Lecce, l’Associazione Calcio Riunite Messina ha assaporato con maggiore continuità la massima serie solo negli anni Duemila, periodo a cui risalgono le maggiori fortune del club dello Stretto nonché i più importanti duelli con i giallorossi di Puglia, spesso con la lotta per la salvezza come contesto. In totale gli incroci dalle due compagini giallorosse sono 40, con 17 successi per i salentini e 11 per i peloritani a cui si sommano 12 pareggi. In terra messinese, però, il Lecce ha vinto solo 4 volte contro le 8 avversarie (8 anche le “x”), tra cui va ricordato l’1-4 del 2004 che lanciò la squadra ai tempi allenata da Zeman nelle zone altissime della classifica di A. Il più recente successo salentino risale alla Serie B 2007/2008 (1-3 con doppietta di Vives e gol di Tiribocchi), mentro quello locale al 3-1 di due anni fa. Nella passata stagione, nell’ultimo precedente assoluto, Tavares pareggiò il vantaggio iniziale di Lepore, ponendo di fatto la parola fine ai sogni di primo posto del Lecce di Braglia.

Sempre nella passata stagione, il Messina concluse il torneo con un sorprendente settimo posto, in cui la squadra di Di Napoli si mise in mostra in positivo risvegliando gli entusiasmi della calda piazza. La società non ha perso tempo, e in estate ha cercato di costruire una squadra all’altezza dell’obiettivo dichiarato, ovvero i playoff. Dopo un buon inizio con Marra in panchina, l’undici peloritano si è smarrito, e solo l’avvicendamento di guida tecnica con l’arrivo sullo Stretto di Cristiano Lucarelli ha dato una scossa. Scossa, per la verità, solo parziale, poiché l’ex idolo del Via del Mare (59 presenze e 27 reti a Lecce) ha sì regalato un equilibrio alla squadra non perdendo mai, ma allo stesso tempo ha conquistato una sola vittoria in sette gare (all’esordio, poi sei pari) che non ha permesso alla squadra di uscire dalla zona playout.

Eppure la rosa messinese è certamente costruita per ambire a ben altri traguardi. Tra i pali agiscono Russo o l’ex laziale Berardi, mentre in difesa i punti fermi sono Ionut, De Vito e l’esperto Rea. A centrocampo spiccano le qualità di Musacci, Milinkovic e Mancini, così come il dinamismo di Capua, ma è l’attacco il punto forte, al momento un po’ sottotono, dell’undici di Lucarelli. A Madonia è affidata la fantasia e a Pozzebon, tra le altre in orbita anche del Lecce per il mercato di gennaio, è delegato il compito di buttarla dentro, come fatto per già sette volte nel corso di questo campionato.