L’AVVERSARIO – Sta cercando di costruire in casa la propria salvezza: l’Ischia di Di Costanzo
Il settimo turno del ritorno del girone B di Lega Pro si aprirà domani con la sfida, in programma alle ore 14, tra Ischia e Lecce. Per i giallorossi di Braglia, reduci dal 3-1 sul Foggia, quella con i gialloblu di Di Costanzo potrebbe sembrare una gara facile, visto il divario di 22 punti e le 14 posizioni che separano le due squadre in classifica, ma gli score raggiunti dalle due squadre rispettivamente in casa (per quanto riguarda gli ischitani) e fuori (per la formazione leccese) lascia ampi margini di imprevedibilità all’incontro. Senza dimenticare che, nella passata stagione, la squadra ai tempi con Lerda in panchina fu costretta ad abbandonare i sogni di primo posto proprio a causa di un inatteso ko sull’Isola Verde.
Non potendo vantare una storia professionistica particolarmente lunga (l’esordio in Serie C2 è avvenuto solo nel 1983), l‘Ischia si trova quest’anno a disputare il suo dodicesimo campionato di terza serie, categoria nella quale si sono disputati tutti gli incontri precedenti con il Lecce in campionato. In totale, campani e salentini si sono affrontati sette volte, di cui cinque in campionato e due in Coppa Italia di Serie C, con i giallorossi in netto vantaggio per sei vittorie a una. Il primo incrocio risale alla Coppa per semi-professionisti del ’75-’76, quando la formazione di Renna, che viaggiava verso la Serie B, si impose per per 0-2 sul campo di una squadra che militava invece in Serie D. Gli altri due precedenti sull’isola del napoletano sono avvenuti nel 1996, con la vittoria per 1-2 dei ragazzi di Ventura grazie alle reti della coppia-gol Francioso-Palmieri (unico successo giallorosso ad Ischia in campionato), e nella passata stagione, quando la doppietta dal dischetto di Ciotola ribaltò il vantaggio di Bogliacino e costrinse i Tesoro a rilevare dall’incarico Lerda, alla terza sconfitta consecutiva. I quattro incontri disputati a Lecce hanno invece registrato altrettanti successi giallorossi, compreso l’1-0 della gara d’andata di quest’anno in cui un gol di Papini nel primo tempo consegnò tre punti all’esordiente Piero Braglia.
I cammini di Ischia e Lecce nel campionato in corso si possono considerare diametralmente opposti, perché se da un lato l’inizio di campionato dei salentini di Asta è stato deludente, salvo essere cancellato dall’ottimo andamento della gestione-Braglia, dall’altro i gialloblu, partiti a razzo con Bitetto, il cui calcio offensivo aveva proiettato la squadra in testa alla terza giornata e comunque in zona-tranquillità fino alla dodicesima, hanno poi subito una netta flessione. Quest’ultima ha portato ad un costante indietreggiamento in graduatoria, fino al terzultimo posto attuale.
Le tre sconfitte consecutive con cui la formazione ischitana ha chiuso il girone d’andata sono costate la panchina a Bitetto, passata ad Antonio Porta della giornata prima della firma di Nello Di Costanzo. I cambi al timone hanno inizialmente portato un bottino di sei punti nelle quattro giornate successive all’esonero di Bitetto, ma negli ultimi due turni l’Ischia ha subito altrettante sconfitte esterne con Akragas e Melfi. Ko pesanti soprattutto perché arrivati con dirette concorrenti, e che hanno evidenziato come i gialloblu siano poco formazione da trasferta, dove hanno raccolto 8 punti contro i 16 sommati al “Mazzella”. Tra le mura amiche l’undici di Di Costanzo sta costruendo le proprie speranze di permanenza nella categoria, come dimostrano le appena tre sconfitte in casa ed il fatto che, contro le grandi, i gialloblu hanno pareggiato in tre casi (Benevento, Foggia e Casertana), perdendo solo con il Cosenza.
Il club del presidente Luigi Rapullino ha tentato di invertire la tendenza con il mercato invernale: a gennaio sono arrivati su tutti il centrocampista Manuele Blasi e gli attaccanti Giorgio Di Vicino, Vincenzo Pepe (in gol in Messina-Lecce 3-1 della passata stagione), Aladje e Cavani. Per il match di domani, Di Costanzo potrebbe proporre un 4-3-3 con Iuliano tra i pali e linea difensiva a quattro con Bruno, Filosa, Sirigu e Porcino. In mediana dovrebbero agire, assieme all’ex Lecce Blasi (28 presenze nei due anni trascorsi in Salento, Armeno e Spezzani, mentre in avanti l’altro ex Di Vicino (tra i protagonisti, con 21 presenze ed una rete, della promozione in A del 2003) e Kanoutè dovrebbero fungere da spalle per la punta centrale Aladje.
