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L’AVVERSARIO – Senza bomber Caccavallo e con la salvezza già in tasca: la Paganese di Grassadonia

Per la prima volta, sotto la guida di mister Piero Braglia, senza vittorie per tre gare di fila, il Lecce cerca riscatto e, soprattutto, punti preziosi in chiave play-off nel match interno con la Paganese di Gianluca Grassadonia. La compagine azzurrostellata, a differenza dei giallorossi, non ha più nulla da chiedere al suo campionato, visti i 41 punti in classifica ed una salvezza già ampiamente e meritatamente in cassaforte. Nelle ultime due giornate Papini e compagni hanno tuttavia lasciato per strada ben 4 punti con squadre di metà classifica, e dare per scontato un successo sulla giovane formazione campana sarebbe di certo un errore.

Quella di domani sarà la sesta gara tra Lecce e Paganese, che mai si erano incontrate in campionato prima di tre anni fa. Alle ultime stagioni risalgono infatti i cinque precedenti tra i club, per uno score che vede i giallorossi nettamente avanti con quattro vittorie, alle quali si è aggiunto il pareggio dello scorso dicembre. Nell’occasione di quell’ultimo incrocio assoluto solo un rigore nel finale di Lepore evitò ai salentini una sconfitta che sarebbe stata oltremodo beffarda dopo un match discretamente disputato in cui subirono un solo tiro in porta. Si sono concluse dunque con altrettante vittorie del Lecce le due gare disputate in precedenza con il club di Pagani al “Via del Mare”. In particolare, nella scorsa stagione, un gol in apertura di Miccoli regalò all’undici di Lerda tre punti preziosi per risalire la classifica dopo il balbettante avvio di campionato.

Proprio come la scorsa stagione, già intorno alla metà del campionato la Paganese sembrava intravedere ormai il suo obiettivo dichiarato, che è la salvezza. Ancor meglio rispetto a quanto fatto da Sottil un anno fa, però, è riuscito a Grassadonia, capace di raggiungere la quota salvezza alla quartultima giornata grazie ad un roboante 4-0 sul quotato Matera. Tra i migliori in campo c’è stato, ancora una volta, Giuseppe Caccavallo, attaccante ex Lecce e vice-capocannoniere del girone C, vero trascinatore dei campani con le sue reti.

Se il bomber lanciato in Salento da Zeman è stato tra le sorprese della stagione, gran parte del merito della permanenza in Lega Pro in casa azzurrostellata va data a Gianluca Grassadonia. Arrivato in punta di piedi dopo le altalenanti esperienze passate, il tecnico ha costruito una squadra giovanissima ma solida, capace di non subire troppo e di segnare davvero tanto per un club che punta a restare fuori dalla zona-retrocessione. Una zona mai frequentata dal suo undici, che dopo un avvio-super si è sempre mantenuto a metà classifica, e che può disputare ora le restanti tre giornate senza particolari pressioni addosso.

Nonostante un avvio di torneo positivo, Grassadonia ha potuto beneficiare in inverno degli acquisti di Parente, Penna, Sirignano, Corticchia, Della Corte, Vella, De Vita e Tommasone, alcuni dei quali entrati stabilmente nell’undici titolare. Con il Lecce il tecnico salernitano dovrà fare a meno proprio del suo bomber Caccavallo, ma difficilmente rinuncerà al 4-2-3-1 proposto con il Matera. Tra i pali giocherà l’eterno Marruocco, in difesa ci saranno Esposito, Sirignano, Della Corte e Bocchetti, in mediana spazio alla coppia Guerri-Carcione a supporto del trio Dozi-Grillo-Palmiero (Cicerelli, Vella e Deli sono acciaccati), con l’unica punta Cunzi in avanti.