L’AVVERSARIO – Poca qualità ma sempre insidiosa in trasferta: la Paganese fanalino di coda
Domani al “Via del Mare” Miccoli” e co. ospiteranno la squadra che, al netto della Nocerina esclusa, chiude la classifica del girone B di Prima Divisione, ossia la Paganese di Vittorio Belotti, subentrato alla diciottesima giornata ad Agenore Maurizi.
Gli azzurrostellati fanno parte di quel piccolo gruppo di squadre che, già dall’inizio dell’anno solare, non hanno più nulla da chiedere al campionato. Questo rappresenta un’insidia in più per squadre che, come il Lecce, pur vantando qualità senza dubbio maggiori dovranno comunque giocare l’ultima parte del campionato sotto la scontata pressione di chi si sta giocando qualcosa di importante.
A questo va aggiunto un altro fattore importante: i campani vantano un discreto bottino esterno in campionato (9 punti su 13 conquistati lontano da Pagani), chiaro segno di come questa squadra sia più adatta a giocare in trasferta, dove non deve cercare di fare la partita ed ha più possibilità di trovare il contropiede, avendo a disposizione elementi molto giovani e più di gamba che di qualità. A testimonianza di ciò, l’ultima vittoria conquistata due settimane fa sul campo del Prato, che ha sempre avuto in mano il pallino del gioco senza però riuscire a scardinare una difesa molto chiusa e venendo a sua volta colpito in una delle poche sortite offensive dei campani dalla mezzala Deli.
Sotto questo punto di vista, molto poco è cambiato con l’arrivo di Belotti (coadiuvato dalla bandiera della Salernitana Luca Fusco), che ha proseguito con l’utilizzo del 3-5-2 già spesso visto con Maurizi. Un sistema di gioco basato sulla difesa (Perrotta l’elemento in grado di dare maggiore sicurezza) e sulla ricerca continua del contropiede grazie ad esterni veloci (lo spagnolo Palomeque e Ceccarelli) o, in alternativa, del lancio lungo per la giovane punta, l’ungherese scuola Napoli Novothny, che sarà coadiuvato dall’elemento più tecnico della squadra, il francese Lanteri.
