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L’AVVERSARIO – L’ex Di Michele non dimentica il passato: “Sono legatissimo al Lecce. E se segnassi non esulterei mai”

Per David Di Michele quella in programma venerdì sera non è una gara come le altre. Non solo perché la sua Reggina, di cui e capitano, si troverà di fronte un Lecce tra le grandi favorite per la vittoria finale, ma soprattutto perché in Salento lui ha lasciato il cuore, al termine di due stagioni e mezzo in cui, con 71 presenze e 22 reti, è stato tra i protagonisti di un promozione in A, una salvezza raggiunta ed una solo sfiorata con Cosmi.

E’ stato inoltre molto vicino ad un ritorno a Lecce dopo nemmeno un anno di separazione, come lui stesso ha raccontato alla Gazzetta dello Sport: “Nel gennaio 2013 fui vicinissimo a tornare in giallorosso, anche se contatti con i Tesoro gli avevo avuti anche prima. Ci incontrammo a Bergamo, ed avevamo praticamente raggiunto l’accordo per un anno e mezzo di contratto. Poi non si fecero più vedere ed io andai alla Reggina, ma questa non fu assolutamente una questione di soldi”.

L’attaccante romano ha poi parlato dei momenti più belli vissuti in Salento e dell’attuale situazione del club giallorosso: “Oltre alla promozione in A, ricordo con grande affetto la gara della retrocessione a Verona con Chievo, quando il sostegno che i nostro tifosi ci mostrarono fu qualcosa di straordinario. Sono molto legato a Lecce, e spero di poterci tornare in futuro anche per vivere. Se segnassi? Non esulterei mai, ho troppo rispetto per i tifosi. Il Lecce lo vedo come una delle squadre più forti del campionato, ma in questo torneo regna l’equilibrio e non sarà facile per nessuno. Miccoli? Dall’esterno non posso giudicare la sua situazione. So solo che è un attaccante di altra categoria”.