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L’AVVERSARIO – Individualità poco sfruttate e carenza di gioco: il Perugia paga il caos estivo

Domenica prossima il Lecce del neo-tecnico Franco Lerda tenterà di conquistare i primi punti della stagione su uno dei campi più difficili del girone, il “Renato Curi” di Perugia, dove gioca una delle squadre candidate alla promozione.

Lo scorso anno la compagine umbra ha avuto un cammino molto simile a quello del Lecce: buona parte del campionato in testa, secondo posto finale e poi la delusione di play-off persi in maniera rocambolesca. Per questo il presidente Santopadre ha preparato la nuova stagione con ambizioni di rivincita, con obiettivo primo posto, per raggiungere il quale ha chiamato il giovane Cristiano Lucarelli sulla panchina del Grifone. I deludenti risultati estivi, tra cui l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Savona, hanno convinto il presidente ad esonerare ben presto il tecnico livornese e chiamare l’ex Camplone, richiesto dai senatori dello spogliatoio.

Camplone non ha però avuto il tempo di assettare la squadra come avrebbe voluto, e questo si è visto nelle prime tre uscite stagionali, dove gli umbri hanno raccolto quattro punti, frutto di prestazioni sotto le aspettative. Il tecnico chiede tempo, sicuro che la squadra stia pagando ancora i ribaltoni estivi, ed insiste sul 4-3-3, che considera il modulo perfetto per le caratteristiche dei suoi uomini.

Tra i pali del Grifone troviamo Jan Koprivec, classe 1988 con un passato a Gallipoli, che si è dimostrato essere uno dei migliori portieri della categoria. La linea difensiva a quattro vede la presenza al centro di una coppia dalla grande esperienza nelle serie maggiori: Gianluca Comotto, che disputa il suo primo campionato di terza serie dopo una carriera passata soprattutto tra Torino e Fiorentina, e Gennaro Scognamiglio, classe 1987 di proprietà del Parma ma che vanta già oltre cento presenza tra serie B e Prima Divisione. Come esterni bassi agiranno Manuel Daffara e l’ex Cittadella Vitofrancesco, mentre dovrebbe partire in panchina l’ex Lecce Simone Sini.

Il centrocampo è comandato dalla regia e la qualità del brasiliano ex Roma e Varese Filipe e può contare sui muscoli del classe 1988 Nicco e sulla corsa della giovane promessa Moscati.

Grandi potenzialità per l’attacco dei biancorossi, che annoverano quattro elementi di lusso per tre sole maglie: il più sicuro del posto è Umberto Eusepi, scuola Lazio e numeri da grande bomber, mentre si giocano gli altri due posti l’esperto Mazzeo, vero cannoniere di categoria, il brasiliano Fabinho ed il “fratello d’arte” Roberto Insigne, pronto a stupire in Prima Divisione per seguire le orme di Lorenzo.