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L’AVVERSARIO – Entella: macchina da gol e fantasia, senza paura al ballo delle debuttanti

Si è presentata al primo appuntamento con l’abito delle grandi occasioni, ma non chiamatela matricola: la Virtus Entella si trova a tallonare il Lecce da vicino e assolutamente non per caso, piuttosto per merito di un lavoro esemplare svolto dalla dirigenza ligure, in grado di assemblare un gruppo affiatato e solido con pedine di qualità. E a giudicare da questo primo scorcio di stagione, che qualità!

In panchina è stato confermato Luca Prina, del resto dopo l’avvincente campionato scorso non poteva andare diversamente. Una squadra che fa del calcio propositivo il suo marchio di fabbrica, 15 gol realizzati (2.5 di media a partita), uno in più rispetto anche allo stesso Lecce, sono un biglietto da visita che non va sottovalutato.

La fase difensiva dell’Entella non si basa su grossi calibri ma su l’organizzazione; significativo comunque l’arrivo in estate di un centrale come Alberto Bianchi, ruvido marcatore, abilissimo sui calci piazzati (5 le reti segnate lo scorso anno con lo Spezia). Prendere nota poi del nome Francesco Zampano: classe 1992, già l’anno scorso una stagione da primo attore sulla fascia, esterno che accompagna molto l’azione offensiva e di sicura prospettiva.

In mezzo al campo sono arrivati i colpi più importanti: per Prina c’è solo l’imbarazzo della scelta. Pablo Garin, argentino dall’ottimo senso tattico, dai piedi buoni e dalla discreta propensione al gol; Gennaro Volpe, la “faccia sporca” della mediana genovese, uno dei reduci dal campionato scorso; Renan Wagner, promettente centrocampista classe ’91, giunto in Liguria dopo la positiva stagione a Foggia; Raggio Garibaldi, ex Gubbio, autentico geometra della mediana. Ultimo, sono in ordine cronologico, Ighli Vannucchi; naturale domandarsi cosa ci faccia in Lega Pro un calciatore del suo calibro, risposta semplice ma concreta: la differenza.

Anche il parco attaccanti della Virtus si presenta di tutto rispetto. In questa prima parte i riflettori se li è presi tutti Simone Guerra, ex Piacenza e Spezia, che con i suoi 6 bersagli guida la classifica cannonieri del girone A. Sarebbe però un errore dedicare attenzione solo a lui: Daniele Rosso ha già dimostrato di poter essere decisivo (15 i suoi centri nel torneo 2011/2012 sempre all’Entella), Lorenzo Staiti sa far cambiare marcia alla squadra con le sue accelerazioni e i suoi dribbling, Mattia Marchi, non parte forse in pole position nelle scelte di Prina, ma sa come farsi trovare pronto al momento giusto (l’anno scorso compagno di Falco al Pavia).