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L’AVVERSARIO – Delusione del torneo, le ultime gare per l’onore: il Catanzaro di Sanderra

Sabato alle ore 16 il “Ceravolo” sarà teatro della sfida tra quelle che sono, al momento, le due più grandi deluse del Girone C, ossia il Catanzaro padrone di casa ed il Lecce. Se però i ragazzi di Bollini hanno fallito l’obiettivo primo posto ma possono raggiungere ancora la Serie B attraverso i play-off, per i quali sono in piena corsa, non vale lo stesso per la compagine di Sanderra, tagliata subito fuori dalla lotta per la vetta e, successivamente, anche da quella per gli spareggi, lontani ormai dodici lunghezze.

Nonostante la differenza in classifica, non sarà certo una gara semplice per i giallorossi salentini, che giocheranno per la ventinovesima volta contro una delle poche “provinciali” italiane con cui hanno tradizionalmente fatto più fatica in passato. Nei 28 precedenti cmplessivi, infatti, il Lecce ha perso 13 gare, vincendone 7 e pareggiandone 8. Se si considerano invece le sole gare in terra calabrese, quelle vinte dai salentini sono appena due contro le dieci catanzaresi, mentre i pareggi sono tre. L’ultimo incrocio assoluto tra le due squadre è il 2-2 del match d’andata, quando gli ospiti guidati momentaneamente da D’Urso, all’indomani dell’esonero di Moriero, strapparono un pareggio in rimonta (doppietta di Doumbia, poi gol di Ilari e Maiorano) negando per la prima volta quest’anno la vittoria interna ai ragazzi di Lerda, così come un pareggio (0-0) fu l’ultimo precedente in casa del Catanzaro. Se l’ultima vittoria assoluta calabrese è datata settembre 2013 (1-2 in Salento), per trovare l’ultimo successo leccese bisogna risalire alla Serie B 1983/84 (0-1, gol vittoria di Rizzo). Un risultato comunque più recente rispetto all’ultima vittoria interna del Catanzaro in campionato, risalente addirittura al 3-1 della Serie C 1977-78.

Un campo storicamente difficile dunque per il Lecce, che proverà a tornare alla vittoria esterna con una squadra, quella di Sanderra, che non vive certo il momento migliore della stagione. Dopo un inizio balbettante che ne aveva minato le ambizioni di primo posto, la squadra inizialmente allenata dal salentino Francesco Moriero sembrava essersi pienamente ripresa, fino alla serie di tre gare senza vittoria (tra decima e dodicesima giornata d’andata) che portarono all’esonero dell’ex tecnico del Lecce. Dopo il pareggio al “Via del Mare” col vice D’Urso alla guida, fu chiamato sulla panchina calabrese Stefano Sanderra, che partì con un’illusoria vittoria interna con il Barletta salvo sprofondare verso la parte centrale di una classifica che elegge proprio il Catanzaro a principale flop della stagione.

Attualmente Russotto e compagni, reduci da due sconfitte consecutive, sono ottavi in classifica e, vista la lontananza dalla zona play-off, giocheranno le ultime gare per l’onore. A confermare che per i ragazzi di Bollini non sarà comunque una trasferta facile, unitamente all’ottima ultima prestazione offerta dai calabresi con la Salernitana uscita vittoriosa solo al 96′, anche il discreto score interno del Catanzaro, tra le squadre che vantano la miglior difesa tra le mura amiche.

Rinforzatosi a gennaio con gli arrivi di Ghosheh, Giampà (che in un Messina-Lecce del 2004 andò a sbattere contro un cartellone pubblicitario subendo una ferita che gli costò 147 punti di sutura), Mounard, Mancuso, Bernardo, Razzitti e degli ex Lecce Giandonato e Zappacosta, il Catanzaro ha faticato per riuscire a trattenere la sua stella Andrea Russotto, ad un passo dal club dei Tesoro al quale vennero poi invece ceduti Scuffia e Di Chiara. Sabato Russotto non ci sarà perché squalificato come Calvarese ed il tecnico Sanderra, il quale dovrebbe proporre un 4-4-2 con Bindi tra i pali, Daffara, Rigione, Ghosheh e Squillace in difesa, Mancuso, Giandonato, Zappacosta e Giampà a centrocampo e la coppia Bernardo-Razzitti in attacco.

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