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L’AVVERSARIO – Alla ricerca di punti-salvezza dopo le turbolenze societarie: il Martina Franca di Cari

Il quarto turno di ritorno del girone C di Lega Pro propone il Lecce impegnato nel sesto derby regionale del suo campionato che lo vedrà, nello specifico, ospitare il Martina Franca allenato da Marco Cari. La distanza che separa la squadra di mister Braglia da quella della Valle d’Itria è cospicua, visto che quest’ultima occupa, da ormai sei turni, il penultimo posto, ma la fame di punti dei biancazzurri, impegnati nella lotta salvezza, non è certo inferiore a quella dei giallorossi. Senza dimenticare che, fino ad oggi, i biancazzurri pur partendo sempre sfavoriti non sono mai usciti sconfitti dalle gare disputate al “Via del Mare” in campionato.

La sfida tra Lecce e Martina rappresenta senza dubbio un derby poco sentito sulla carta, almeno dalla sponda leccese, ma nelle due precedenti edizioni disputate nella cittadina del tarantino si sono registrati spiacevoli episodi. Nella primavera dello scorso anno le due frange estreme del tifo organizzato vennero a contatto fuori dallo stadio, mentre nell’autunno successivo i tifosi locali presero di mira un gruppo di giornalisti e dirigenti salentini presenti nella tribuna centrale del “Tursi”. Tornando ai fatti di campo, le due compagini si sono incontrate in otto occasioni, con un bilancio che vede il Lecce in vantaggio per due successi a uno, più cinque pareggi. Oltre ad essere una gara tradizionalmente equilibrata e con poche reti (le vittorie da ambo le parti non sono mai arrivate con più di un gol di scarto), l’incrocio tra giallorossi e biancazzurri non ha mai visto ad oggi i primi vittoriosi in campionato tra le mura amiche, visto che i precedenti in Salento parlano di due pareggi e un successo ospite (0-1 con gol del gallipolino Carretta). L’unica vittoria in casa del Lecce risale infatti alla Coppa Italia di Lega Pro 2012/2013, quando l’undici di Lerda conquistò il passaggio del turno grazie alle reti di Di Maio e Rosafio, inframezzate dal pari momentaneo di Provenzano. L’ultimo trionfo giallorosso con il Martina risale invece alla passata stagione, in cui un gol di Doumbia consentì alla squadra di Bollini di tenere accese le speranze play-off, mentre nell’ultimo match assoluto disputato, ovvero la gara d’andata dell’attuale campionato, il miglior Lecce targato Asta non riuscì a sfruttare la miriade di occasioni da rete create infrangendosi su Viotti, pali e traverse, ed evitò una beffarda sconfitta solo grazie all’acuto nel recupero di Vecsei che pareggiò l’iniziale vantaggio martinese di Franchini.

Quel pareggio valse il secondo punto per un Martina che ha iniziato in sordina il torneo in corso, senza riuscire pienamente a raddrizzare il tiro anche a causa di una serie di problemi tecnici e societari. Iscrittosi al campionato in extremis grazie all’intervento dell’imprenditore salentino Massimiliano Lippolis, il club itriano ha poi vissuto un momento ancor più difficile a fine autunno a causa di una serie di turbolenze interne che hanno portato all’ulteriore avvicendamento tra Lippolis e Tilia. Tutto ciò ha ovviamente influito negativamente sulle prestazioni in campo, con il tecnico Giuseppe Incocciati che non ha potuto lavorare serenamente finendo prima per essere esonerato, poi richiamato dopo il dietrofront di Moriero (arrivato per mancanza di garanzie dopo i saluti del socio Olivieri) ed infine dimessosi dopo ulteriori tensioni con la società.

I risultati di mister Incocciati, capace di raccogliere appena 11 punti (più uno di penalità) in 19 gare, non sono certo stati esaltanti per una squadra attualmente a -8 dalla zona-salvezza, ma per il suo successore Marco Cari il compito di invertire la tendenza non sarà comunque facile. Il tecnico romano, alla terza esperienza in Puglia dopo quelle con Taranto e Barletta, ha a disposizione una squadra combattiva e non facile da affrontare, ma che palesa qualche limite soprattutto in difesa. La prima uscita del neotecnico ha fruttato un discreto e pirotecnico pareggio per 3-3 con l’Ischia, risultato che ha consentito ai biancazzurri di tornare a punti dopo cinque sconfitte consecutive. E’ evidente che per Cari l’obiettivo principale, ad oggi, è mantenersi sopra la Lupa Castelli Romani, ultima con soli quattro punti da recuperare ad un Martina certamente più in difficoltà rispetto a quello ottimo visto nella passata stagione.

La dirigenza ha provato a migliorare la rosa nel mese di gennaio, mettendo a disposizione di Cari elementi importanti come l’esperto D’Alterio in difesa e, soprattutto, un trio di lusso proveniente dalla Casertana con Rajcic a dare organizzazione in mediana e gli attaccanti Ciotola e Diakitè. Con il Lecce dovrebbero vedersi Viotti tra i pali, D’Alterio, D’Orsi, Marchetti e Antonazzo in difesa, Di Lauri, Rajcic e Dianda a centrocampo a dare supporto all’attacco guidato dall’ex giallorosso Baclet (difficilmente saranno in campo gli altri ex di turno, Gabrieli, Rullo, Bogliacino, Zappacosta e Gaetani). Assieme al francese ci potrebbero essere Ciotola e Berardino (altro acquisto del mercato di riparazione), già avversari dei giallorossi nel girone d’andata quando vestivano la maglia rossoblu della Casertana.

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