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IL CORSIVO – Di salti carpiati, congedi, esordi, social network e d’altre storie…

L’occasione giusta per scappare. Per allungare, provando la fuga, come faceva il ‘Pirata’ su un tornante del Mortirolo o del Tourmalet. Andando via al più presto da un ambiente cucito addosso per colpa d’altri, dopo quintali di parole e di carte bollate sprecate. C’è ancora un’ultima speranza, ma chi ci crede, ancora, che il Lecce, d’emblée, potrebbe essere ‘scagionato’?

CONGEDI ED ESORDI – Da Lecce-Juventus (per citare la squadra campione d’Italia, non ce ne vogliano i tifosi delle altre ‘strisciate’ o di altra fede…) a Lecce-Virtus Entella, nel tempo di un parto naturale. Tutto così veloce che nemmeno ci si è accorti di quello che stava succedendo. L’ambiente sembra aver bene metabolizzato questo doppio carpiato all’indietro, degno della miglior Tania Cagnotto. Molto, soprattutto, hanno influito le cinque vittorie e mezza (a Como il Lecce meritava i tre punti, ma, per bizzarria del ‘destino’, ne ha raccolto solo uno) e il nuovo abito societario che dovrebbe subentrare a breve, cancellando, con ‘disonore’, quasi due decenni di gestione Semeraro. Non è il miglior modo per uscire di scena, ovviamente. Forse non lo meritavano nemmeno. Ma non sempre le colpe dei padri ricadono sui figli. A volte, succede anche il contrario. Purtroppo.

VERY SOCIAL – Nel frattempo la nuova proprietà sembra aver raccolto le simpatie dell’ambiente giallorosso. Applausi, incitamenti, elogi sperticati abbondano qua e là. Merito di una strategia comunicativa efficiente e ben studiata, senza dubbio, agevolata anche da una buona scorta di rancore e di frustrazione accumulate nel tempo da una larga fetta della tifoseria verso i Semeraro. I Tesoro puntano forte sui nuovi ‘social’: Facebook, Twitter, YouTube oltre a radio e tv. Ma, di contro e – forse – per strana coincidenza, quello che è sempre stato il canale ufficiale giallorosso, il sito ufficiale uslecce.it, è da settimane off-line senza che se ne sappia, esattamente, il motivo. Una comunicazione 2.0 a doppia velocità.

VENTO IN POPPA – L’auspicio è che, alle prime inevitabili note stonate, qualcuno non si ricordi che i Tesoro sono d’origine barese, facendogliene assurdamente una colpa. Le basi per fare bene ci sono tutte e il vento, al momento, soffia forte e dalla direzione giusta, gonfiando le vele. D’altro canto, però, non era poi impresa impossibile raccogliere la simpatie e dei tifosi giallorossi dopo anni da ‘separati in casa’ con la vecchia proprietà. Delle volte, anche una zuppa di farro, dopo una settimana di digiuno forzato, potrebbe sembrare gustosa come una parmigiana di melanzane.