VIRTUS MATINO – Quest’anno anche compagni di squadra, oltre che fratelli: è l’ora dei Margagliotti bros.

Uno difensore, Mino; l'altro attaccante, Nicò: insieme stanno facendo le fortune del club biancazzurro. Come domenica scorsa, con due gol di Nico e un assist di Mino

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Foto: Mino e Nico Margagliotti

Non avevano mai condiviso la stessa maglia. Spesso sono stati avversari, con Mino impegnato a marcare Nico. Quest’anno li ritroviamo finalmente insieme. Insieme stanno facendo le fortune del Matino. Di chi stiamo parlando? Ma dei “Margagliotti bros.”, ovviamente, figli d’arte di papà Salvatore. Che domenica scorsa avrà gioito come solo un genitore può fare di fronte all’assist di Mino che ha consentito a Nico di siglare il primo, dei due gol, con cui ha trascinato il Matino alla vittoria sul Castellaneta.

Per la verità papà non ci ha detto più di tanto – racconta Nico -. “Decisamente più entusiastica la reazione di mamma”. Una giornata da raccontare. Perfetta, così la definisce Mino. “È stata un’emozione indescrivibile. Avendo anche vinto direi che è stata la domenica perfetta”. Il calcio sa regalare emozioni forti, ma se ci metti il vincolo del sangue tutto diventa ancor più straordinario. “La sensazione più bella è stata quando mi sono ritrovato mio fratello aggrappato al collo, stretto in un abbraccio – rammenta Nico -. “Ho avvertito uno stato di forza non di poco conto”.

L’uno difensore, l’altro attaccante. Imparagonabili per ruoli e modi di giocare. Eppure Nico non ha dubbi. “È più forte lui. È un calciatore silenzioso ma intelligente. Attento in fase difensiva e pungente quando si tratta di ripartire. L’ho riscoperto da tutti i punti di vista, anche da quello umano”. Lo stato di grazia dei Margagliotti bros. è quello di una squadra intera, forte delle proprie consapevolezze. “È un campionato equilibrato, molto difficile – sottolinea il fratello difensore -. “Ci sono tante realtà ben attrezzate. Noi abbiamo tutte le carte per poter fare bene ma sarà il campo a parlare partita dopo partita. Non ci poniamo limiti”. “Siamo una squadra con tante potenzialità e fame di vittorie – gli fa eco Nico -. “Siamo un gruppo che vuol dimostrare di poter essere da vertice”. E sui pregi e difetti dei biancazzurri aggiunge. “Le nostre qualità principali sono l’intensità, la voglia e la compattezza. Dobbiamo migliorare in fase offensiva”.

La formazione allenata da Giuseppe Branà è impegnata su due fronti. Giovedì si è giocata l’andata del secondo turno di Coppa. È finita in parità con l’Ugento. Nel computo del doppio turno, lo 0-0 è senz’altro il più bel pareggio casalingo possibile. “È un ottimo risultato, che intanto ci consente di rimanere imbattuti in questo inizio di stagione e poi ci permette di affrontare il ritorno a viso aperto e di tenere ancora vivo il discorso qualificazione – spiega l’attaccante -. “Andare avanti in Coppa dà morale e fa bene a un organico ampio come il nostro. E poi è pur sempre un trofeo, la cui conquista crea ulteriori possibilità di accesso alla categoria superiore”.

E domani, nella quarta giornata di campionato, il Matino andrà a fare visita al Sava. “Ci aspetta una partita dura, su un campo difficile – ammonisce Mino -. “Avremo di fronte sicuramente una squadra affamata, la quale, pur non essendo partita bene, dispone di un organico di tutto rispetto. Ci sarà da battagliare fino all’ultimo per provare a portare a casa la vittoria”.  

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