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V. FRANCAVILLA C. – La soddisfazione di Magrì: “Bisogna solo ringraziare questi ragazzi”

A margine del pareggio con l’Acri, valso il passaggio alle semifinali per la Virtus Francavilla Calcio, si concede ai taccuini e alle telecamere il presidente Antonio Magrì, soddisfatto e contento della prestazione della squadra: “Giocare ogni tre giorni diventa sempre più difficile”, commenta il numero uno biancoazzurro. Che prosegue: “Dopo la partita di Vieste, giocata alla grande, i ragazzi hanno fatto del loro meglio, anche soffrendo, ma portando a casa il passaggio del turno, che era l’obiettivo. Siamo andati in vantaggio e potevamo gestirlo meglio; alla fine, comunque, l’importante è essere arrivati in semifinale. Espulsione di Liberio? Il fallo c’era anche se poi il ragazzo si è fatto prendere dal nervosismo. Peccato sia successo perché – prosegue – non possiamo permetterci la sua assenza nel prossimo turno. Sono cose che succedono: bisogna solo ringraziare questi ragazzi per i risultati che stanno ottendendo. Acri? Squadra che ci ha messo in difficoltà sia all’andata che al ritorno. Se è arrivata a questo punto della competizione ci sarà un motivo. Gioca a calcio, lo fa molto bene, però sono sicuro che in condizioni migliori la Virtus non avrebbe sofferto tanto. Loro non hanno giocato nelle ultime due settimane. Firenze? Non ci nascondiamo. Siamo qui e dobbiamo andare avanti, con il duplice obiettivo campionato e coppa“, ha concluso Magrì.

Sulla stessa linea il commento dell’allenatore in seconda, Pietro Calabrese, che ha sostituito lo squalificato Calabro: “Da diverse settimane che giochiamo ogni tre giorni. Diventa sempre più difficile conservare alti livelli di concentrazione e di ritmo. Però era importante passare il turno e l’abbiamo fatto. Espulsione di Liberio? Commessa un’ingenuità, un peccato di gioventù che ci può stare alla sua età. Anche oggi ha fatto una grande prestazione, come tutta la squadra. Il comportamento di Perri? I suoi gesti (reiterato gesto dell’ombrello al pubblico, ndr) non fanno bene al calcio. In un momento in cui si tenta il tutto per tutto, evidentemente, si è fatto prendere dall’adrenalina. Tutto l’Acri – conclude Calabrese – si è dimostrata una squadra ostica, con elementi validi in fase offensiva“.

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