ECCELLENZA – Triggiani (Molfetta): talento, grinta e cuore: “Regaliamo alla città qualcosa di bello”. Con un pensiero speciale…

Dedica speciale all'ex compagno al Vieste, Rocco Augelli: "Un esempio per tutti a livello umano"

triggiani-matteo-molfetta-nov-19

Foto: M. Triggiani

Fedor Dostoevskij aveva una convinzione, granitica, racchiusa nella frase “la bellezza salverà il mondo”. La rete l’ha raccolta e ne ha fatto un hashtag. Ecco, se ai gol di Matteo Triggiani si potesse associare un hashtag, sarebbe proprio quello. Perché, se è vero che la bellezza salverà il mondo, le giocate dell’attaccante di Termoli contribuiscono a rendere vivo l’interesse e la passione verso la bellezza del calcio.

Matteo Triggiani è giocatore di talento, grinta e cuore. Uno, forse, in credito con il destino. Tra ciò che avrebbe potuto essere e ciò che non è stato. La letteratura calcistica è piena di casi simili, di infortuni che ti spezzano le gambe. In tutti i sensi. Non sappiamo quello che avrebbe potuto essere, ma sappiamo quello che è. E l’attualità ci dice che il Molfetta Calcio si sta coccolando il terminale offensivo più prolifico del massimo torneo regionale. Dieci gol per lui in nove giornate. In proiezione potrebbe sfondare il tetto delle venti marcature. In ogni caso, una bella lotta in classifica cannonieri, con Falconieri e Picci a inseguire. “Sono molto contento per la doppietta di domenica e per i dieci goal stagionali – ammette Triggiani -. “Sinceramente non faccio programmi, la mia priorità è cercare di stare bene fisicamente per contribuire in maniera importante ai successi della squadra. Solo a fine anno tirerò le somme”. E il suo bottino di gol rappresenta certamente un contributo importante per l’attuale secondo posto della squadra. Che domenica scorsa ha lanciato un segnale importante al campionato: Martina affossato per cinque reti a zero e annientato sia dal punto di vista del gioco che del numero di occasioni prodotte. “Sapevamo che per noi sarebbe stata una prova importante. Abbiamo creato molto oltre ai goal segnati e la differenza l’ha fatta la nostra mentalità. L’approccio alla gara è stato devastante. Siamo contenti di questi tre punti, ma adesso dobbiamo pensare solo a domenica prossima”.

Esce ridimensionata la formazione di Giacomo Marasciulo dal match del “Poli”? “Il Martina è una grande squadra, con tanti giocatori importanti. Credo che la partita di domenica gli serva in maniera positiva per approcciare meglio le prossime gare”. L’immagine, forse, più bella di domenica scorsa è stato il ritorno a “casa” di Rocco Augelli, che continua a combattere la partita più importante della sua vita. L’abbraccio del suo ex pubblico e quel gesto della fascia. “Parlare di Rocco fa vibrare le corde più profonde del mio cuore. Rocco per me è più di un semplice ex compagno di squadra, così come il fratello Paolo. Abbiamo passato e vissuto tanti momenti insieme, gioie, dolori e sacrifici. È stato un esempio da seguire per me, per la sua dedizione al lavoro e per la professionalità e ad oggi credo che il mio amico Rocco sia un esempio per tutti a livello umano. Conosco ovviamente molto bene anche Colella e Sollitto, autore del bellissimo gesto. Il bene reciproco è immenso e quello che ha fatto rappresenta una bellissima pagina di sport”.

Una bella pagina, ma da tutt’altro punto di vista, la sta scrivendo il Corato: cinque successi consecutivi, primo posto e miglior difesa. Una squadra senza apparenti punti deboli. “Il Corato è stato costruito per vincere questo campionato. Economicamente è la società che ha investito di più. Noi, dal canto nostro, dobbiamo cercare di tenere il passo e sfruttare ogni occasione”. Un passo decisamente cadenzato anche quello del Molfetta, secondo a -2, miglior attacco e unica formazione imbattuta. Per la verità, il verdetto del campo elegge il Trani a seconda forza del campionato. Se non fosse per i tre punti di penalità. Intervistato dopo la vittoria in rimonta sul Gallipoli, Picci ha affermato che l’obiettivo dei biancazzurri è e resta la salvezza. Quanto può essere credibile una tale affermazione? “Il Trani sta facendo grandi cose, è una squadra difficile da affrontare. Sui loro obiettivi credo che molto si deciderà a dicembre, con la riapertura del mercato”. Chi sta arrancando sono Altamura e Barletta, anche se la Fortis ha dato dei segnali di risveglio nelle ultime tre giornate. Gli uomini di mister Tangorra, invece, non riescono a dare una sterzata alla propria stagione. “Altamura e Barletta hanno due grandi organici. Credo sbloccheranno presto la loro situazione precaria e daranno segnali importanti di risalita”. Le matricole Audace Barletta e Ugento possono, invece, essere considerate come la vera sorpresa. E domenica prossima il Molfetta affronterà proprio l’Audace. Un avversario che paradossalmente in casa fa fatica. Sui diciannove punti totali solo sette sono arrivati dal terreno di gioco amico. Audace Barletta e Ugento stanno dimostrando di essere due ottime squadre e per noi domenica sarà una partita difficilissima. Dovremo dare il massimo per riuscire a ottenere un risultato positivo su un campo ostico come quello del “Manzi Chiapulin”. Il Corato arriverà al “Poli” nell’ultima di andata. Quanti punti spera di avere Triggiani prima di quel match? “Il Molfetta deve vivere domenica dopo domenica, cercando di migliorare sempre di più, in modo tale, ripeto, da tenere il passo, per restare il più in alto possibile, per giocare ogni partita come se fosse una finale. È questo l’obiettivo che ci siamo posti  insieme allo staff e ai miei compagni: di dare tutti noi stessi, per provare e cercare di regalare alla città e ai tifosi qualcosa bello”. Ecco, appunto. La bellezza.

Articoli Correlati