CASARANO – Sportillo tra playoff e bilanci: “Ci aspetta un gran derby. Noi bene nonostante le forti pressioni”
La vittoria sul campo del Fasano all’ultima giornata ha garantito al Casarano il secondo posto finale in campionato, risultato che porta consequenzialmente i rossazzurri ad essere indicati come favoriti per la vittoria dei playoff. Spareggi che si preannunciano comunque tirati ed equilibrati a partire dalla semifinale-derby con il Gallipoli, come affermato dal tecnico casaranese Pietro Sportillo ai microfoni di Studio 99 Radio.
Per l’allenatore rossazzurro il match si preannuncia come combattutissimo: “A me fa un gran piacere che due squadre salentine possano giocarsi la finale dei playoff, peccato solo una possa gioire alla fine. Io sono molto legato a Gallipoli per averci giocato e vinto l’Eccellenza, ho bei ricordi dei giallorossi e rispetto la loro realtà. Certamente domenica darò tutto per il Casarano, e spero possa essere una bella giornata di sport e una bellissima partita tra due grandi squadre. Noi ci arriviamo bene, con lo spirito giusto, grazie alle tre vittorie di fila ottenute prima di questa semifinale. Ora si apre un campionato nuovo in cui non c’è una favorita, in cui agiranno diversi fattori come tenuta mentale e condizione fisica. Noi siamo in forma come lo è il Gallipoli, dunque non si può fare un pronostico. Di certo sarà una bella partita, poi sarà il campo a parlare“.
Ecco poi il mini-bilancio della regular season rossazzurra: “Noi siamo molto soddisfatti di questo secondo posto, non so francamente quanto lo siano i nostri tifosi. La società ci ha chiesto di migliorare quanto fatto l’anno scorso, campionato in cui arrivammo quarti. Grossomodo abbiamo la stessa rosa rispetto a un anno fa escluse due-tre pedine tra cui Rescio, poi infortunato, quando partimmo con l’obiettivo di salvarci, quindi non capisco il motivo per cui quest’anno con gli stessi giocatori avremmo dovuto stravincere il campionato. Questo per dire che abbiamo dovuto sopportare pressioni fortissime, inverosimili, e non parlo tanto per me quanto per i ragazzi per cui non è stato assolutamente facile. Chi conosce una piazza come Casarano sa di cosa parlo, perché se da un lato ti fa davvero sentire calciatore per il supporto che ti dà, dall’altro non è certamente semplice esprimersi sul campo con così alte aspettative. E ciò avvalora ancor più quanto fatto fino ad oggi”.
