ECCELLENZA – Scialpi-Vergori, un tocco di Salento nel big match Molfetta-Corato

Intervista doppia a due dei protagonisti, salentini al 100%, del big-match di domani pomeriggio nel torneo di Eccellenza

scialpi-vergori

In comune hanno il numero quattordici. Non come il numero di maglia, ma come le presenze in campionato. Praticamente sempre schierati. E poi la salentinità, che non è solo un’origine geografica ma un sentimento. Manuel Vergori e Alessandro Scialpi hanno portato un po’ di “sole, mare e jentu” nel nord della Puglia. Oltre alle loro indiscusse qualità calcistiche. Il difensore e il centrocampista. L’uno sta facendo le fortune del Corato. L’altro quelle del Molfetta. La prima e la seconda della classifica. Separate solo da tre punti. E domani pomeriggio le due battistrada si ritroveranno al “Paolo Poli”, nell’ultima d’andata di Eccellenza, in uno scontro diretto che assegnerà anche il titolo di campione d’inverno. Abbiamo messo a confronto i due giocatori salentini, rivolgendo loro una serie di domande, per approfondire momento e aspirazioni delle due formazioni.

Come arriva la tua squadra a quest’appuntamento così importante?

S (Scialpi):Sicuramente è una partita di cartello, ma che, come tutte le altre, vale tre punti e dunque ne condivide la stessa importanza. Ci arriviamo in fiducia e in salute, dopo quattro vittorie consecutive. Il Corato ha un grande organico con individualità di spessore in ogni settore”.

V (Vergori): “Partita importante, ma non decisiva. È l’ultima del girone d’andata e assegna il titolo d’inverno. Penso che entrambe le squadre arrivino nel miglior modo possibile, perché sia noi che loro abbiamo una striscia di risultati positivi importante, quindi sarà una bel match. Noi ci approcciamo con la consapevolezza del cammino fatto fino ad adesso e della nostra forza, che è scandita dalle tante vittorie, nove nelle ultime dieci giornate e anche da qualche scivolone, come i ko con Deghi e San Marco, che ci è servito per velocizzare il nostro percorso di crescita”.

Chi e cosa temi di più degli avversari?

S:Diciamo che, se devo scegliere, dobbiamo prestare ancora più attenzione a Quarta e Falconieri, calciatori che possono inventare la giocata decisiva da un momento all’altro”.  

V: “Temo sicuramente il loro entusiasmo, che strada facendo hanno trovato attraverso delle vittorie importanti. È questa la cosa che temo di più, insieme alle individualità che possiedono in attacco. Scialpi, Morra e Ventura su tutti”.

Vince la tua squadra se..?

S: “Noi per vincere dobbiamo cercare di fare la partita perfetta, attaccando con testa e cattiveria agonistica dal primo minuto. La spunterà sicuramente chi farà meno errori. Saranno decisivi gli episodi”.

V:Vinciamo se andiamo lì e facciamo la partita che ci siamo prefissati di fare in settimana, forti sempre delle nostre idee, del nostro coraggio e della nostra forza. Se questo poi non dovesse arrivare prendiamo atto del risultato, ma l’importante, come dice il nostro mister, è fare una prestazione all’altezza. Se ciò avviene, è difficile uscire dal campo a mani vuote”.

In caso di vittoria del Corato, potrebbe essere la fuga decisiva?

S:Preferisco non pensare all’eventualità che vinca il Corato. Sono concentrato e penso solo a come possiamo vincere questa partita”.

V:Sicuramente in caso di vittoria nostra mettiamo a un buon punto il nostro percorso, ma, ripeto, non è partita decisiva, quindi non sarebbe fuga in caso di successo. Sei punti sono solo due partite e ne mancherebbero poi quindici da giocare”.

Uno dei tanti temi tecnici della gara sarà il confronto tra il miglior attacco del campionato e la miglior difesa.

S: “È vero abbiamo il miglior attacco. Abbiamo tante soluzioni in avanti e cinque attaccanti di livello che hanno fatto gol ogni volta che sono stati chiamati in causa. Sarà un bello scontro con la miglior difesa del campionato”.

 V: “Al di là di questo confronto tra miglior attacco e miglior difesa, io credo che sarà una bella partita, perché in tutte e due le squadre ci sono tanti punti di forza, tantissima qualità e poi ci sarà un pubblico di altre categorie, ovvero tutti i presupposti affinché sia una gara bella da giocare e da vedere. Certamente sarà interessante anche questo confronto, stando ai numeri”.

Non solo Scialpi e Vergori a portare in alto il nome della salentinità nel big match del “Paolo Poli”. La truppa è arricchita da altri nomi importanti.

S: “Ovviamente fa piacere che anche noi salentini stiamo dicendo la nostra in questo campionato. Come Manuel anche Carlo Vicedomini è un valore aggiunto per la categoria. Calciatori che non hanno bisogno di presentazioni”.

V: “Mi fa piacere incontrare Alessandro, è un giocatore importante per la categoria, lo ha dimostrato negli anni. Nella passata stagione a Barletta, in precedenza a Gallipoli e quest’anno sta continuando a farlo a Molfetta. È un giocatore che non è un caso se ogni anno fa bene. Sarà un piacere salutarlo. Saremo in tanti: non dimentichiamo i miei compagni Vicedomini, Lezzi, Olibardi e Caputo”.

Giochiamo la partita prima della palla al centro: come finisce?

S:Ovviamente spero che vinca la mia squadra. Due a zero sarebbe il risultato perfetto”.

V:Partita da tripla, non potrei fare un pronostico”.

Il campionato continuerà a essere un discorso a due o potrebbe inserirsi qualche altra squadra?

S: “Credo sia troppo presto per dirlo. Noi stiamo facendo qualcosa di importante e il Corato va forte. Ma non sottovaluterei il Trani e il Martina, che, dal canto loro, stanno disputando un ottimo campionato”.     

V: “Il campionato adesso sta dicendo che è quasi una lotta a due, con un Trani che sta facendo delle cose superlative. Potrebbero rientrare Vigor, Martina, Barletta e Altamura, per un girone di ritorno bellissimo”. Alla fine tireremo le somme.

Soddisfatto di quanto fatto finora?

S: “Diciamo di si. Sono soddisfatto di quanto fatto finora a livello personale, anche se sono molto ambizioso e pretendo da me stesso molto di più. Spero di continuare e di migliorare di partita in partita, per dare ancor di più un contributo importante alla mia squadra nel raggiungimento dell’obbiettivo”.

V: “Sì, sono soddisfatto, perché dal primo giorno di ritiro il mister ci ha dato delle indicazioni ben precise e noi siamo stati bravi e veloci ad assimilarle subito, a comportarci sempre da squadra, anche nelle difficoltà, anche nelle sconfitte e fino ad adesso penso che abbiamo fatto un ruolino di marcia importante. Abbiamo conquistato trentaquattro punti, penso che tutta la famiglia Corato si possa ritenere soddisfatta. Logicamente siamo consci del fatto che non abbiamo fatto nulla, che non abbiamo conquistato niente. Abbiamo ancora una finale da giocarci e un girone di ritorno da affrontare. Siamo soddisfatti ma non appagati, anzi abbiamo tanta fame di vittorie e lavoriamo ogni giorno in sintonia con il mister e con la società per raggiungere i nostri obiettivi”.

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