Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

RACALE – Levanto e Musca si stringono attorno a De Lorenzis

RACALELo sfogo di Salvatore De Lorenzis ha lasciato il segno. Il suo abbandono della squadra di calcio, il Racale, in segno di disappunto verso le accuse lanciate dal Procuratore Capo Cataldo Motta che aveva parlato, a Roma, di sette formazioni del campionato di Eccellenza direttamente controllate dalla malavita.

De Lorenzis non ci sta più ad essere etichettato come un mafioso. "Sono stanco – dice – chi vuole farsi avanti a rilevare la squadra (ora seguita dalla dirigenza ndr.), lo faccia. Sono pronto a farmi da parte…". La notizie è stata ovviamente accolta con sconcerto e sorpresa tra la tifoseria racalina e dalla squadra. Il tecnico Dario Levanto, che di acqua sotto i ponti ne ha vista tanta, dice: "Siamo molto dispiaciuti per questa decisione presa dal presidente di lasciare la squadra. Per i tifosi, per i ragazzi. Non entro nel merito della vicenda poichè noi siamo solo dei tesserati e viviamo di calcio ma posso dire che sono legato affettivamente a De Lorenzis e alla sua famiglia. In virtù di questo, sono in grado di affermare senza ombra di dubbio che per lui il calcio e il Racale sono una passione pura, un divertimento in cui si è gettato per amore dello sport ed accantonare il brutto periodo che ha vissuto e che l'ha visto assolto da tutte le accuse". Levanto aggiunge che l'imprenditore "vive questa esperienza davvero in maniera encomiabile. Ci è vicino nella trasferte, è un tifoso. Ovunque sia stato non ho mai avuto la sensazione o sentore che potessero esserci infiltrazione di questo tipo. Il presidente fa ogni giorno grandi sacrifici per la squadra, per sostenere il settore giovanile tant'è che io stesso, tante volte, gli ho consigliato di costruire una squadra giovane e ridurre i costi. Al presidente va la nostra solidarietà e speriamo che ovviamente tutto possa risolversi".

Sulla stessa lunghezza d'onda il capitano Emanuele Musca: "Ho inviato stamane (ieri per chi legge ndr) un sms al presidente dicendogli che spero ritorni sui propri passi perchè saremmo tutti più contenti. Siamo dispiaciuti perchè non ci aspettavamo questa situazione in un momento in cui la squadra sta lottando per i playoff. Possiamo capire lo sfogo del presidente che non ci sta ad essere accusato di cose che non esistono. Gli stiamo vicino. Non sta a noi giudicare però il rapporto con il presidente, per quanto mi riguarda, è stato ottimo e va al di là del normale rapporto sportivo. Lui ha sempre fatto grandi sacrifici per questa squadra e mi auguro di cuore che cambi idea e torni al timone della società".