Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

ECCELLENZA – Fanigliulo, l”emigrante’: “A Galatina ho lasciato un pezzo di cuore. In Piemonte un calcio senza ossessioni”

L’attaccante leccese Pierandrea Fanigliulo dopo aver passato un anno e mezzo a Galatina, ottenendo una brillante salvezza e il premio di miglior giocatore dell’anno per la stagione 2013/2014; a dicembre ha svestito la casacca biancostellata per trasferirsi in Piemonte tra le fila del Corneliano, squadra militante nel campionato di eccellenza.

Pierandrea quali sono state le sensazioni nel vedere la sua ex squadra, retrocedere in Promozione?

A Galatina ho lasciato un pezzo di cuore. Le emozioni provate nell’anno e mezzo in cui ho avuto il privilegio di vestire la maglia biancostellata sono forti e indelebili; la meritatissima salvezza, il premio di miglior giocatore, il gol di quest’anno da centrocampo contro il Novoli in un’occasione particolare per me e tanti altri momenti, hanno fatto si che il legame con l’ambiente fosse fortissimo. Purtroppo quest’anno è andato tutto per il verso storto, credo che il progetto iniziale di mister Politi fosse positivo e ambizioso; purtroppo ha dovuto fare di necessità e virtù e il campionato di Eccellenza pugliese non consente di prestare il fianco agli avversari uscendone indenni. Poi la società in buona fede ha provato a dare uno scossone stravolgendo tutto, ma purtroppo non è servito. Il mio augurio, forte e sincero, è che il Galatina possa tornare nella categoria minima che compete al suo ambiente e alla sua storia!

Come ti sei calato nella realtà piemontese?

La scelta di trasferirmi al nord è stata un scelta di vita dettata da esigenze personali e dalla voglia di confrontarmi con un calcio che non conoscevo. L’impatto non è stato traumatico, sono riuscito ad andare in gol all’esordio ripetendomi successivamente. Certamente è un calcio diverso, un calcio vissuto con meno ossessione; non parlo di valori sul campo ma come lo si vive durante tutta la settimana e durante la stessa domenica. Per esempio giocare davanti a 300 spettatori qui in Puglia è un’eccezione in negativo, mentre in Piemonte lo è in positivo.

Hai seguito l’eccellenza Pugliese da lontano? Quali credi siano state le sorprese di quest’anno?

La sorpresa più grande è stata senza dubbio il Novoli. Ha fatto davvero un bellissimo campionato e credo meritino tutti gli elogi del caso. Per il resto credo che tutto sia andato come da pronostico estivo, il campionato sarebbe dovuto essere un affare a due tra Nardò e Francavilla e così è stato. Da sportivo salentino non posso che augurare ai neretini di raggiungere la meritata promozione.

Quale sarà la tua prossima destinazione?

In questo momento sono concentrato sul mio lavoro che reputo fondamentale da affiancare al calcio e ovviamente appena posso mi godo la nostra splendida terra. Ci sentiamo sempre col mio procuratore, anche se chiamarlo così nelle nostre categorie mi sembra fuori luogo; mi tiene aggiornato e per fortuna qualche ricordo positivo l’ho lasciato anche nella mia ultima esperienza piemontese. La mia priorità però è di far andare di pari passo calcio e lavoro, quindi valuterò senza fretta le opportunità che mi verranno presentate.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment