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OTRANTO vs MESAGNE – Montefusco, una capocciata… d’Eccellenza. Gialloblù in Promozione

Otranto in Eccellenza, Mesagne retrocesso in Promozione ma con l’onore delle armi. È questo il verdetto decretato dallo spareggio playout tra la formazione di Salvadore e quella di Ribezzi. Davanti ad una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, le due squadre si mordono ma non si azzannano, dando vita ad un match vibrante che ha visto esultare i padroni di casa nel finale, grazie ad una zuccata di Montefusco.

Prima frazione di gioco che parte su ritmi sostenuti. In campo c’è grande aggressività e la manovra delle due contendenti ne risente. Il primo spunto di cronaca arriva al 13’, quando Montefusco pesca in area Sindaco il cui controllo non è da manuale e sfuma una buona chance per gli idruntini; replica gialloblù al 19’ con Membola che apparecchia per Denisi (tra i migliori in campo), il tiro cross del giovane centrocampista sfila alto sulla traversa. Ancora Montefusco attivo al 27’: verticalizzazione al bacio per Sindaco, ottima la scelta di tempo di Muscato che in uscita bassa sventa la minaccia. Poco dopo la mezz’ora è Serio a provarci dalla distanza, la sua conclusione è smorzata in angolo; sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, sfera a Pascual che, da centro area, esplode tutta la sua potenza. È sfortunato, tuttavia, l’attaccante argentino, che vede il pallone sfilare sul fondo complice una nuova e determinante deviazione della retroguardia leccese. Al 40’ una punizione di Palma crea qualche apprensione in area di rigore del Mesagne, la compagine di Ribezzi riesce comunque a salvarsi: si va negli spogliatoi sullo 0-0.

In avvio di ripresa sale in cattedra Villani. Il numero 10 idruntino prima inventa un corridoio spettacolare per Palma, che si esibisce in un aggancio acrobatico e conclusione fuori bersaglio da posizione invitante, poi si mette in proprio al 12’ quando danza sulla sfera per liberarsi di due avversari e decide di cercare il giro sul palo lungo. La sua conclusione mancina termina alta. Al 20’ grossa ingenuità di Boulam: il centrale gialloblù, già ammonito, anticipa un avversario toccando la sfera con il braccio. Il signor Mulas di Sassari, senza esitazioni, gli esibisce il secondo giallo mandandolo anzi tempo sotto la doccia. Il Mesagne, nonostante l’inferiorità numerica, non demorde e sfiora il vantaggio al 25’ con Mummolo, spedito in campo al posto di Carteni: il giovane attaccante centra la traversa della porta di Caroppo con una prodezza, prima che il pallone si spenga sul fondo. Dalla parte opposta, Villani si libera al tiro, destro a lato. La gara scivola via fino al novantesimo, lo scenario dei supplementari appare ormai inevitabile, ma ci pensa Montefusco a far esplodere di gioia il “Nachira”. Il traversone di Palma, da calcio d’angolo, è con i giri giusti, il terzino stacca e di testa infila l’incolpevole Muscato. Gara finita? Nemmeno per sogno, il Mesagne nel recupero costruisce due monumentali occasioni per mandare il match all’extra time. Al 48’ la spizzata di Pascual spalanca le porte all’inserimento di Denisi, stratosferico Caroppo nel negare il pari agli ospiti; al 50’, Pascual serve sul secondo palo Mummolo che viene anticipato da un intervento alla disperata di Camorani.

Al triplice fischio, stati d’animo opposti: per l’Otranto la salvezza è un piccolo miracolo, il Mesagne si morde le mani per qualche occasione di troppo persa per strada. Appendice finale meritevole di nota: i vincitori consolano i vinti. Una bella scena al termine di un match maschio, a tratti spigoloso, tra due squadre che non si sono di certo risparmiate.

Qui il tabellino di Otranto-Mesagne