NOVOLI – Scarcella: “Qui per questione di cuore, Schipa ha cementato il gruppo”. E parla del ‘suo’ Brindisi…
Con sei punti dopo quattro giornate, con una partita ancora da recuperare, e la qualificazione al secondo turno di coppa Italia, probabilmente il Novoli non poteva aspettarsi avvio migliore. Stesso gruppo della passata stagione, stesso allenatore, stesse garanzie in zona gol. La certezza del Novoli resta sempre lui, Salvatore Scarcella. Il trionfatore della classifica cannonieri dello scorso anno, nonostante le lusinghe arrivategli da tante società, di tutte le categorie, ha deciso di sposare, per la terza stagione consecutiva, il progetto rossoblù.
Una scelta dettata dal cuore e da ragioni personali. “Dopo aver valutato numerosissime proposte – precisa, in esclusiva a SalentoSport, l’attaccante brindisino – ho deciso di continuare a vestire questa maglia. Un po’ per motivi di lavoro e familiari, un po’ per l’amore che mi lega a questa società, ho preferito non muovermi da Novoli. E sono molto contento di essere ancora qui”. Un ruolo fondamentale lo ha rivestito l’allenatore. “Mister Schipa è uno che pretende che venga fuori l’uomo prima ancora che il calciatore. In questo modo, non ha fatto altro che cementare il gruppo, e tutti insieme abbiamo deciso di sposare nuovamente la causa”. Già, il gruppo, un concetto a cui tributare la giusta importanza. “La squadra è praticamente la stessa dell’anno scorso. Anche quelli che nella passata stagione erano under, e ora non lo sono più, sono stati confermati. La società continua a puntare sul gruppo, vero valore aggiunto”.
L’avvio di stagione sta riservando belle soddisfazioni a Scarcella e compagni. “E’ iniziata proprio come volevamo. Domenica dopo domenica cerchiamo di inseguire l’obiettivo primario, che è quello di migliorare la posizione della passata stagione”. Il che, tradotto, potrebbe, anche, voler, dire, play off. “Restiamo con i piedi per terra. L’obiettivo reale rimane la salvezza diretta”. L’anno scorso la classifica marcatori è stata una questione a due, tra lui e Manzari. Quest’anno sembra che la concorrenza si sia moltiplicata. Lanciatissimo, appare, al momento, Mino Tedesco, con ben sette reti all’attivo. Bomber Scarcella è fermo a quota tre. Più un rigore sbagliato, che tanto non fa più testo. La partita in questione, quella col Trani della terza giornata, era stata sospesa e poi definitivamente rinviata a causa delle avverse condizioni del tempo. Si rigiocherà partendo dallo 0-0. Mai come in questo caso, quindi, l’errore dal dischetto fu più perdonabile.
E siccome Salvatore Scarcella è uno che non si sottrae facilmente alle proprie responsabilità, la domenica successiva si è incaricato di battere nuovamente un penalty, a dispetto di ogni condizionamento mentale. E questa volta le cose sono andate decisamente meglio. “Solo chi non tira i rigori non li sbaglia. Falliscono anche grandi campioni, figuriamoci se non può capitare a me. Ad ogni modo, devo ringraziare i compagni e l’allenatore per non avermi fatto sentire il peso dell’errore”. Una contesa, quella con Mino Tedesco, tutta brindisina, che al momento vede decisamente in vantaggio l’attaccante del Casarano. “Per quanto mi riguarda, devo ammettere che non sarà facile ripetermi sugli standard dell’anno scorso. Ormai gli avversari mi conoscono bene e mi lasciano pochi spazi. Le marcature sono molto più strette. Per quanto riguarda Mino, non sarebbe un problema se la classifica la vincesse lui. Lo conosco da tanti anni e siamo amici”. E da buon brindisino, Scarcella non può non riservare un pensiero al movimento calcistico della sua città. “E’ un vero peccato che le cose siano andate a finire così, ma un po’ ci siamo abituati. A Brindisi si mangia pane e calcio, quindi si può comprendere quanto sia forte la delusione tra i tifosi. La speranza è che questa agonia possa avere al più presto una conclusione”. Infine, un pensiero rivolto al campionato. “La classifica attuale è bugiarda. L’Altamura è una corazzata che dispone di tanti calciatori di categoria superiore. Anche se è presto per dirlo, sono convinto che fino alla fine se la giocheranno con Casarano e Gravina”.
