NOVOLI – Giorgetti: “Non facciamo calcoli. Mister Schipa ha una mentalità vincente”

giorgetti - novoli - eccellenza (d. longo)

Foto: F. Giorgetti - @D. Longo

Se giocasse sempre in casa, probabilmente il Novoli vincerebbe il campionato. Degli undici punti in classifica, infatti, dieci sono arrivati dal “Cezzi”. Un dato significativo, che mostra, evidentemente, un certo disagio fuori dalle mura amiche. “I numeri dicono questo, che abbiamo fatto dieci punti in casa, dove, anche negli anni scorsi, abbiamo collezionato molti più punti rispetto alle partite esterne. Il nostro fortino è il Totò Cezzi – ammette Francesco Giorgetti, che però puntualizza -. Se analizziamo il nostro cammino esterno, vediamo che 2-3 partite le abbiamo perse al 90’, su alcune disattenzioni e per mancanza di concentrazione negli ultimi minuti che sono, poi, quelli cruciali. In alcuni casi eravamo addirittura in vantaggio, in altri anche l’arbitro ci ha messo del suo. Resta il fatto che giocare in casa, davanti alla propria gente, è sempre più bello, anche se i nostri tifosi ci seguono pure fuori: sulla terra del Totò Cezzi diamo il nostro meglio”.

L’obiettivo sbandierato a inizio stagione è la salvezza. Undici punti, a oggi, possono essere considerati in linea con le aspettative o si sarebbe potuto fare qualcosa in più? “Non sono uno che fa calcoli, non li ho mai fatti. Dobbiamo pensare alla singola partita, cercando di migliorarci e di raggiungere sempre l’obiettivo che è quello dei tre punti la domenica. Alla fine tireremo le somme”. Il ritorno di mister Schipa ha portato nuova linfa. Che cosa è cambiato dal suo avvento, a parte una media punti migliorata? “Personalmente sono innamorato della mentalità di mister Schipa, del suo modo di gestire il gruppo. Ha una mentalità vincente, per lui il gruppo deve essere una famiglia, dove ciascuno deve lottare per i suoi compagni. E poi il 4-3-3 è un modulo che mi piace tantissimo, il mister lo attua in quasi tutte le partite indipendentemente dall’avversario”.

E a proposito di avversari, domani il Novoli affronterà l’Altamura, in un match ad altissimo coefficiente di difficoltà. Che partita si aspetta Giorgetti e, se potesse, quale giocatore toglierebbe ai murgiani? “Partita difficilissima, ma bellissima, contro la squadra, credo, più forte del torneo, la più attrezzata sia a livello di organico che a livello di individualità. Hanno talmente tanti giocatori che c’è l’imbarazzo della scelta. Toglierne uno non cambierebbe nulla, ci sarebbe subito un altro a rimpiazzarlo. Sono una corazzata, faremo il nostro meglio per regalare un’altra gioia ai tifosi e alla società”. Fino a ora qual è la squadra che lo ha impressionato di più? “Nessuna, tutte ottime squadre, ma nessuna ci ha messo sotto. Credo che fino alla fine se la giocheranno Altamura e Cerignola, sono queste le squadre più forti del campionato”.

E a livello personale, per l’ex Galatina è una stagione ricca di soddisfazioni, l’ennesima. L’attaccante rossoblù si conferma come uno dei bomber più prolifici del panorama calcistico pugliese. “Sette gol sono un buon bottino, al momento sono secondo in classifica e negli ultimi quattro anni sono sempre stato nei primi tre posti. Per me personalmente è una buona stagione, forse potevo fare qualche gol in più. Non mi pongo nessun limite, vorrei, però, migliorarmi, è da tre anni che faccio tredici gol, vorrei superare tale quota e soprattutto fare bene per il mister e per i compagni che mi mettono nelle condizioni di esprimermi al meglio”.

La concorrenza in attacco è fortissima, con tanti attaccanti pronti a darsi battaglia. Il campionato sta esprimendo valori di altissimo livello. Potendo rubare qualcosa a un suo collega, a chi e cosa ruberebbe Francesco Giorgetti? “Ruberei lo stacco di testa a un mio compagno, Pignataro.  Non faccio quasi mai gol di testa. Ne ho fatto uno in un Lanciano-Salernitana di C1: segnai il gol dell’1-0, poi arrivò il pareggio di Arturo Di Napoli. Ecco, vorrei essere più bravo di testa”.

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