NARDÒ – L’ex Longo spinge il Toro: “È il grande favorito dei playoff nazionali, non può fallire”
Il Nardò è a caccia dello sbarco in Serie D, tramite la vittoria dei playoff nazionali. Alessandro Longo è stato l’ultimo allenatore granata a centrare un’impresa simile, seppur nella regular season, nel 2009/10. “Non voglio sminuire – afferma il tecnico di Trepuzzi – le difficoltà dei playoff che, proponendo gare ad eliminazione diretta con compagini di altre regioni, sono per loro natura insidiosi. Ma parto innanzitutto dal presupposto che, storicamente, le formazioni pugliesi che hanno affrontato gli spareggi internazionali per il salto in D hanno raggiunto il traguardo molte volte, dimostrandosi superiori, soprattutto dal punto di vista tecnico, alle avversarie. Mediamente, il torneo di Eccellenza della nostra regione è superiore a quello delle altre regioni italiane e lo dimostra il fatto che in diversi casi le nostre rappresentanti si qualificano per la finale della Coppa Italia. Questa è la regola. Poi ci sono le eccezioni, ma circa la caratura elevatissima dell’organico del Nardò attuale non mi pare che ci possano essere dubbi”.
Il Nardò ha impresso una svolta al campionato con il mercato di riparazione: “A dicembre – prosegue Longo – la società ha effettuato scelte decise e ha deciso di rompere gli indugi e di puntare su calciatori di alto livello per l’Eccellenza, atleti abituati a certe imprese. Dopo il mercato di riparazione è apparso immediatamente chiaro che ci fossero due soli complessi in grado di contendersi il primato, la Virtus Francavilla e il Nardò. Anzi ero convinto che l’incertezza sarebbe regnata sino all’ultimo match, ma il Toro ha accusato un paio di battute a vuoto ed il team diretto da Antonio Calabro ne ha approfittato”.
Nicola Ragno è l’uomo giusto per la promozione: “Ne ha centrate diverse – dichiara Longo – sia direttamente che tramite i playoff. Nella passata stagione ci è riuscito sulla panchina dell’Andria, proprio attraverso gli spareggi. Sa quindi come comportarsi in simili situazioni. A questo aggiungerei che la società è solida e che i tifosi sanno garantire come sempre alla squadra grandissimo calore. Il mese di stop? Non sarà certo un handicap. I granata risparmieranno energie, sia a livello mentale che fisico. Lo staff tecnico saprà come fare giungere i calciatori – conclude – con la giusta condizione alle sfide che contano”.
