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NARDÒ – Corallo: “Lavoriamo sugli under”. La società organizza stage e chiede la gestione delle strutture all’Amministrazione

Andrea Corallo, direttore sportivo del Nardò, è felice della ufficialità del prosieguo del rapporto col tecnico Nicola Ragno. “Il mister – afferma alla Gazzetta del Mezzogiorno il diesse granata – ha voluto garanzie sull’aspetto organizzativo e qualitativo della rosa e noi siamo pronti ad allestire una squadra conforme al suo credo calcistico. Non è stato difficile confermare l’intesa, c’è comunione di intenti e questo ha permesso di continuare il cammino insieme. Metteremo a sua disposizione una squadra giovane che possa raggiungere al più presto l’obiettivo salvezza e che riesca a divertire il pubblico”. Lo zoccolo duro verrà confermaro. “Ci sembra corretto e doveroso – prosegue Corallo – ripartire da loro. Sono ottime individualità e in questi giorni ci stiamo vedendo con tutti per capire, in base alle esigenze tecniche, societarie e personali di ognuno di loro, con chi continuare il cammino e con chi, invece, salutarsi. Sarà fondamentale fare le scelte giuste con i giovani. L’anno prossimo in campo dovranno scendere un under ’95, due ’96 ed un ’97. Proprio quest’ultimi saranno principalmente nel nostro mirino. Sappiamo già come muoverci anche se, per adesso, non ci siamo ancora sbilanciati”.

Intanto, il club granata comunica chein data martedì 30 giugno, alle ore 16.30, presso lo stadio comunale Giovanni Paolo II selezionerà ragazzi under classe 1996 e 1997″. Poi, con il seguente comunicato ufficiale, invita a sostenere il club:

“Abbiamo ancora negli occhi – si legge – l’incredibile tripudio di folla e colori granata che hanno fatto da contorno alla finale che ha sancito la promozione del Nardò in Serie D. Le immagini di uno stadio stracolmo, di vie imbandierate, di cortei festosi e della fontana di Piazza Castello colorata di granata, fanno ormai parte della storia di questa città. Questa vittoria è la vittoria di tutti. Perché i traguardi si raggiungono solo se si fa squadra tutti insieme. Ed è per questo che vogliamo ringraziare tutti i tifosi, uno per uno, da quelli appartenenti ai gruppi organizzati, Fedelissimi e South Boys, che hanno realizzato una scenografia da brivido, a quelli che sono ritornati allo stadio a tifare per la squadra della propria città, a quelli che per la prima volta si sono appassionati alla maglia granata incoraggiati dai risultati domenicali. Un grazie va anche rivolto ai partners commerciali che, sin dal primo momento, hanno supportato i sacrifici di questa società. Ma ora è tempo di rivolgere il pensiero al futuro per programmare la prossima stagione, e magari anche le successive. Nardò non poteva rimanere senza calcio, senza una categoria degna del suo blasone e della sua storia. Ora questo patrimonio va difeso e arricchito. Ma per programmare bisogna rendere ancora più saldo il legame tra la società e la città, il suo territorio, il suo tessuto economico, i suoi rappresentanti istituzionali. La Serie D comporterà uno sforzo economico ed organizzativo notevole che interesserà, oltre che l’allestimento della prima squadra, anche e soprattutto lo sviluppo del settore giovanile. Nardò è una città ricca e generosa che riconosce la valenza di progetti vincenti, non solo dal punto di vista sportivo. Rivolgiamo, pertanto, l’invito ad accompagnare questa società verso progetti che diano stabilità ed ambizione all’ACD Nardò. Questa società è pronta ad accogliere tutti coloro che, avendo sviluppato idee innovative e remunerative nella loro vita professionale, intendono metterle al servizio del nostro sodalizio, sia in termini di contributo economico, che di esperienza manageriale. Avere una società più solida, anche economicamente, servirà per dare continuità e concrete prospettive di sviluppo al progetto. Infine, desideriamo rivolgere un accorato appello all’Amministrazione comunale di Nardò. Al Sindaco Avv. Marcello Risi va dato atto di aver incoraggiato e sostenuto l’avvio di questo nuovo sodalizio un anno fa, quando si è partiti praticamente da zero. Ora, però, va dato altrettanto atto della circostanza che per rendere solido, fruttuoso e duraturo questo progetto, non si può fare a meno di poter contare, nel rispetto della legge, sulla gestione diretta delle strutture sportive funzionali alla causa. Non per sottrarle alla città, ma, al contrario, per restituirle, con l’intermediazione dei gestori, rinnovate e fruibili in maniera più corretta, alla collettività. Questo passo è imprescindibile per poter continuare a coniugare al futuro le ambizioni di una città con il calcio che ‘scorre nelle vene’. I tifosi hanno urlato che la quarta serie nazionale ‘ndi spetta D dirittu’. Noi pensiamo che, se questa società verrà supportata da tutta la città, nelle sue componenti economiche ed amministrative, è lecito affermare che ‘C spetta di diritto‘ realizzare i sogni”.

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