LEVERANO – Schito: “La salvezza è il nostro scudetto. Ma non abbiamo ancora fatto nulla…”
Domenica scorsa si è meritata la copertina del campionato di Eccellenza: la matricola Leverano che batte il blasonato e accreditato Casarano è un po’ come Davide che sconfigge Golia.
Ogni tanto i miracoli sportivi avvengono e il calcio è bello anche per questo, proprio perché non è una scienza esatta. Giustamente soddisfatto l’allenatore dei bianconeri, Antonio Schito, che analizza con grande misura il match andato in scena sulla terra battuta del comunale di Leverano.
“La soddisfazione è tanta, abbiamo battuto, contro ogni pronostico, una squadra molto forte in tutti i reparti. Ammetto che siamo stati un po’ fortunati: loro hanno costruito 4-5 occasioni da gol senza concretizzarne nessuna, mentre noi siamo stati bravi a capitalizzare una delle due opportunità capitateci e poi a contenere gli attacchi avversari”. Una vittoria dal gusto particolare? Non per il tecnico bianconero. “Per una squadra come la nostra, che si deve salvare, tutte le partite sono uguali e vanno affrontate con la stessa mentalità”.
L’uomo che ha deciso il match è Pietro Gennari, un torneo strepitoso per lui, finora: con undici reti sta facendo le fortune della sua squadra ed è uno degli attaccanti più prolifici dell’Eccellenza. Ripartisce i meriti tra lui e il resto della squadra, per questo momento positivo, Antonio Schito. “Gennari rappresenta, senz’altro, una nota positiva, così come tutti gli altri calciatori che ho a disposizione. Se segna tanti gol il merito è suo e delle sue indubbie qualità, ma anche della squadra che lo supporta e lo mette in condizione di esprimersi al massimo”.
Casarano a parte, in questa stagione il Leverano qualche soddisfazione se l’è tolta. Qual è il risultato o la prestazione che mister Schito ricorda con più piacere? “Tutti e venticinque i punti conquistati finora mi hanno dato le stesse soddisfazioni, perché sono sudati e frutto di un duro lavoro. D’altro canto la squadra è molto giovane e io stesso sono alla prima esperienza nel campionato di Eccellenza, per cui tutte le partite in cui abbiamo conquistato dei punti hanno un sapore particolare”. Il bilancio personale, almeno fino a questo momento, è più che positivo allora. “Questo lo lascio giudicare agli altri. Per quanto mi riguarda, il traguardo più grande l’ho raggiunto e cioè quello di avere a disposizione un gruppo di ragazzi che mi segue e che lavora con serietà e impegno”.
Se il campionato finisse oggi, il Leverano sarebbe salvo. Ma di partite da giocare ne restano ancora tante e servono equilibrio e costanza. “È un torneo difficilissimo. Per noi salvarci è come vincere il campionato. Stare in quella posizione sicuramente fa piacere, significa che abbiamo lavorato bene in questi mesi e che stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai, anche quando all’inizio i risultati non arrivavano. Ma dobbiamo stare attenti, ancora non abbiamo fatto niente”.
E domenica prossima il Leverano sarà atteso dalla difficilissima trasferta di Vieste. “È la partita più difficile che ci poteva capitare in questo momento. Il Vieste è fortissimo in casa e dispone di un gruppo rodato e di individualità di un certo spessore. Dobbiamo stare concentrati, altrimenti rischiamo di fare una brutta figura”. Infine, un giudizio sulle squadre che si stanno dando battaglia là davanti. Nel turno precedente alla vittoria sul Casarano, i bianconeri hanno affrontato il Gravina e perso per 4-1. I murgiani sono davvero la squadra più forte? “Sono una delle più forti, insieme a Casarano, Altamura, Vieste e Barletta. Fino a ora ha avuto il merito di essere la squadra più costante”. Il vantaggio sulle inseguitrici comincia a farsi pesante, campionato già virtualmente chiuso? “Dipende molto dallo scontro diretto di domenica prossima: se il Casarano vince, allora i giochi potrebbero riaprirsi, altrimenti, in caso di vittoria del Gravina, per le inseguitrici sarebbe veramente dura”.
