GALLIPOLI vs GALATINA – Le pagelle biancostellate: De Razza giganteggia a centrocampo, Marino che classe!
GALLIPOLI vs GALATINA, la pagelle biancostellate
GALATINA
Iurlo 5.5: le occasioni importanti del Gallo terminano quasi tutte fuori dallo specchio, così il biondo numero uno bianco stellato non deve compiere particolari prodezze, limitandosi con attenzione all’ordinaria amministrazione. Ma l’errore di valutazione al minuto 34 del secondo tempo, sul cross di Migali che va a stamparsi sul palo, poteva costare caro al Galatina. A lui costa la sufficienza. GRAZIATO
Malerba sv: avvisaglie di qualche problemino già al 17esimo, prova a restare in campo, ma dopo 5 minuti getta la spugna. AUGURI
Stefanì 6: chiamato in causa quasi a freddo, entra subito in partita cavandosela bene su un paio di lanci lunghi alle sue spalle, chiusi con buona scelta di tempo. Per tutta la gara si comporta in modo ordinato, soffrendo il giusto indispensabile. AFFIDABILE
Vadacca 6: vale più o meno lo stesso discorso fatto per Stefanì, il giovane terzino non ha di fronte un cliente semplice, ma riesce quasi sempre a cavarsela. Unico neo della sua partita che accompagna poco la manovra offensiva, forse (giustamente) preoccupato di non concedere spazio a Savino. FRENO TIRATO
Previderio 6: l’attacco giallorosso non concede punti di riferimento, perciò il centrale ex Maglie, esente da una marcatura specifica, va ad aiutare i compagni di reparto nelle chiusure, facendo valere i suoi preziosi centimetri. PARTITA ONESTA
De Toma 6.5: difensore di rango, non lo si scopre certo dopo l’ennesima grande prestazione, arriva dove gli altri non sono in grado, tappando le falle (non tante per la verità) della sua squadra. Ruvido al punto giusto, molto efficace, stilisticamente apprezzabile. LEADER
De Razza 6.5: in mezzo al campo la sua chioma si nota sempre. Garantisce equilibrio e raddoppi a non finire, senza disdegnare l’uscita palla al piede. Difficile che sprechi un pallone, gestisce ogni azione con sagacia ed intelligenza. Nel finale resta il più lucido dei suoi. SIGNORE DELLA MEDIANA
Prinari 6+: generoso, intraprendente, talentuoso. Tre aggettivi per descrivere uno degli under più apprezzati della categoria; anche in un pomeriggio non particolarmente brillante, riesce a dare il suo contributo alla causa. Gioca col piglio del veterano. CERTEZZA
Patruno 6: niente da dire in quanto a sostanza, mediano fondamentale nella struttura di gioco di qualsiasi squadra. La sua prestazione al Bianco è buona, mezzo punto in meno perché, a differenza di De Razza, non è sempre preciso negli appoggi e non perde occasione per battibeccare con la terna o con gli avversari. ARCIGNO
Bonatesta 5: il meno in palla della formazione di Inglese, finisce per essere schiacciato dalla presenza di Deffo, e là davanti non la becca mai. Se si aggiunge che deve vedersela contro i vari Vergori, Sportillo e il “gigantesco” Alessandrì Daniele, si capiscono tutte le difficoltà del suo pomeriggio. RIMANDATO
Marino 6.5: quando tocca il pallone c’è sempre la sensazione che stia per nascere un pericolo. Giocatore completo, dotato di grande tecnica, spunto, senso tattico e fantasia. È quasi sempre lui a creare qualche grattacapo alla difesa di Calabro ed insidiare Passaseo con conclusioni velenose. Al minuto 36 del primo tempo, regala un pallone d’oro a Deffo per il possibile vantaggio. Per distacco migliore in campo dei suoi, mezzo punto in meno perché nella ripresa cala di intensità. FUORICLASSE
Deffo 6-: nasce centrale difensivo, gioca da punta centrale. Metamorfosi singolare per il camerunense in quello che è stato, in passato, il suo stadio. Deffo sembra gradire, dando vita con i centrali giallorossi, in particolare con Sportillo, a dei duelli super muscolari. Prestazione gagliarda la sua, sporcata da quell’erroraccio nel primo tempo, quando, solo davanti a Passaseo a due passi dalla porta, riesce nella non semplice impresa di regalare il pallone alla Curva Sud. SCIUPONE
