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GALLIPOLI – Toma: “Questa panchina è un grande orgoglio”. Poi parla di mercato e del “suo” Lecce

Dopo la nostra anteprima di qualche giorno fa, ieri è arrivato il crisma dell’ufficialità, Antonio Toma è il nuovo allenatore del Gallipoli. Un ritorno certamente affascinante quello dell’ex Lecce, che nella stagione 2003-2004, con la formazione giallorossa aveva conquistato l’approdo in Serie D, grazie allo straordinario lavoro dell’allora presidente Vincenzo Barba. A margine della conferenza stampa di presentazione, abbiamo raccolto in esclusiva le sensazioni del nuovo tecnico giallorosso.

TOMA BIS – “La voglia di ricominciare è anche maggiore rispetto alla prima esperienza. Sedere su questa panchina è sempre un motivo di grande orgoglio, soprattutto per il blasone e la risonanza a livello nazionale che ha questa città. Nella mia ultima esperienza in Kosovo, raccontavo ad alcuni miei amici locali proprio il calore che aveva all’epoca la piazza, oltre alla grande bellezza della città. Spero vivamente di poter tornare a rivedere tutto quel calore e tutto quell’entusiasmo, di far divertire nuovamente i tifosi, come storicamente successo a Gallipoli. Dispiace per quanto successo ai giallorossi nelle ultime due stagioni, ma credo che ora la cosa più importante è riconquistare i nostri tifosi”.

MOVIMENTI SOCIETARI – “Un grande plauso va fatto alla nuova dirigenza, a Paola Vella, che è stata la prima a volermi fortemente, e Dino Leucci, persone serie e molto stimate nel territorio, ma anche alla vecchia società, in grande di mantenere vivo il calcio a a Gallipoli, perché se oggi siamo qui è anche merito loro. Per sposare questo progetto, ho deciso di declinare alcune importanti proposte, perché a questi colori resterò molto legato. Colgo l’occasione per mandare un caloroso saluto al fantastico presidente, Vincenzo Barba, che ricordo sempre con immensa stima e affetto”.

NUOVO ORGANICO E OBIETTIVI – “Il direttore sportivo Franco Elia è già da diverso tempo al lavoro per costruire questo nuovo Gallipoli. Noi, assieme al direttore generale Dino Leucci, arriviamo ad incontrarci anche due volte al giornocosa che molte volte non succede neanche nei professionisti. Sta nascendo una squadra nuova, fatta di giovani di primo livello, alcuni anche nazionali under. Approfitto per anticiparvi che arriveranno alcuni calciatori di Serie A, brasiliani molto forti, che ho già allenato e che arriveranno qui a Gallipoli con la voglia di mettersi in mostra in Europa”

LECCE – “Io parlo spesso con il presidente Sticchi Damiani e, se devo essere sincero, soprattutto a margine della sconfitta contro il Bologna avevo esternato la mia delusione circa l’atteggiamento della squadra. Le partite più brutte sono proprio arrivate contro le compagini di mediobassa classifica, mentre contro le big si è visto il vero Lecce. Liverani è stato molto bravo a cavare il massimo dai ragazzi. Ora servirà ripartire dalla prestazione sfoderata contro due giorni fa con la Lazio, nella quale si è riusciti anche a soffrire, difendendosi con tutti gli effettivi, che poi è quello che serve per ottenere la permanenza. Contro il Cagliari sarà un’altra sfida dura, poiché i sardi possono vantare alcune individualità di primo livello, ma se l’atteggiamento sarà quello visto nell’ultima apparizione, si potrà tornare dalla Sardegna con un risultato positivo”.