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GALLIPOLI – Parata di stelle al “Bianco”: in campo i campioni che hanno scritto la storia del “Gallo”

GALLIPOLI – Tanti bei ricordi che affiorano nelle mente, tante emozioni che vengono nuovamente provate. Il calcio a Gallipoli, ieri sera, si è messo il suo abito più bello per celebrare le glorie che hanno contribuito, dal 2003 al 2009, all’incredibile scalata dei giallorossi, dall’Eccellenza al sogno della Serie B. Parata di stelle allo stadio “A. Bianco” con il Principe Giuseppe Giannini in testa, condottiero in panchina nella stagione 2008/2009, quella memorabile, quella della vittoria del campionato di C1.

Non solo Giannini: non bisogna dimenticare calciatori del calibro di Ciro Ginestra, Paolo Antonioli, Gianni Califano, Gaetano Vastola e Gegé Rossi. Con loro c’erano anche protagonisti del calcio salentino come Emanuele Musca e Cristian Cimarelli, tanto per non andare lontano, uomini che hanno sudato per la maglia del Gallipoli sin dagli albori, sin dai campetti polverosi e spelacchiati dell’Eccellenza, ponendo le basi di quella squadra che tante soddisfazioni ha dato al presidente Vincenzo Barba, per arrivare poi ai vari Mirko Carretta e Achille Casalino, attuale capitano giallorosso, senza dimenticare Minadeo, Morello e Mele.

Una serata per ricordarli e vederli ancora all’opera in campo. Le glorie del calcio della “Perla dello Jonio” si sono affrontate in una breve sfida di 35 minuti, suddivise nella squadra gialla e nella squadra rossa, con la prima vincente per 6-2. Protagonisti del match i bomber Ginestra e Califano con due doppiette, ma anche Gegè Rossi, autore di buoni interventi in porta e anche in attacco. Bene anche Antonioli che è sempre un ministro delle difesa, Carretta dal piede sempre caldo (bellissimo il gol del 4-0 che non dà scampo al portiere napoletano) e anche l’ex ds Danilo Pagni in versione rifinitore.

Una serata di festa alla quale non è voluto mancare Alessandro Carrozza, lui nato calcisticamente nelle giovanili giallorosse e oggi protagonista in Serie A e Serie B. Un evento a cui, però, non hanno partecipato moltissimi tifosi, forse attratti da Italia-Brasile e dalla febbre del sabato sera. Festa doverosa per chi ha portato in auge il calcio gallipolino a suon di vittorie, regalando domeniche indimenticabili a un popolo caldo e affettuoso come quello della Perla dello Ionio.