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GALLIPOLI – Mello sprona la squadra: “Con l’Otranto la prima di otto finali per la salvezza”

Una sconfitta, quella di Molfetta, arrivata in casa Gallipoli un po’ a sorpresa, non tanto per la prestazione quanto per il momento di forma attraversato dai giallorossi, che gli aveva visti scalare la classifica fino a piazzarsi in sestultima posizione, la quale a conti fatti significava salvezza diretta. Rincorsa che, come spiega in esclusiva il direttore Sergio Mello, il Gallipoli ha pagato nella delicata trasferta di domenica scorsa.

“Dal punto di vista psico-fisico eravamo un po’ scarichi – ammette il diesse , le tre partite in pochi giorni ci hanno tolto diverse risorse fisiche e mentali, perché quando abbiamo iniziato questo tour de force eravamo in una situazione di classifica quasi disperata, quindi a Molfetta non siamo arrivati proprio al top. Nella valutazione generale va considerato anche che alcuni dei nostri titolari venivano da lunghi periodi di inattività e questo non ha inciso certamente a nostro favore, poi come ben sappiamo ci sono anche i meriti dell’avversario che ha interpretato questa partita con la giusta fame e cattiveria come forse non è avvenuto dalla nostra parte”.

Domenica al Bianco arriverà l’Otranto di mister Salvadore, che ultimamente sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori ma, come dimostrato anche all’andata, è una compagine che sa sempre come uscire dai momenti di difficoltà. “All’andata disputammo una delle nostre partite migliori in trasferta – sottolinea Mellosenza però riuscire a raccogliere nulla e l’Otranto fu bravo a punirci nelle nostre uniche due sbavature difensive. Mi auguro che la gara d’andata e soprattutto la gara di Molfetta ci valgano da lezione e che già dal primo minuto entreremo con il piglio giusto cercando di capitalizzare le occasioni che ci capiteranno. Per vincere le finali serve anche questo e per noi domenica è la prima di otto finali, per il raggiungimento del nostro obbiettivo”.

Per quanto visto dopo il mercato di riparazione e il rientro di alcuni infortunati, la salvezza diretta sembra alla portata dei salentini, ma il direttore sportivo non abbassa la guardia: “È chiaro che gli arrivi di Mingiano e Carrozza e i recuperi di elementi come Franco e Legari abbiano aumentato lo spessore della nostra rosa. Io sono convinto del fatto che trattandosi di calciatori che vengono da periodi di inattività, le loro prestazioni non possono che alzarsi di livello con il passare del tempo e questo non può che deporre a nostro favore. Ora ogni partita sarà una battaglia e non occorre dare nulla per scontato, anzi bisogna dare sempre di più – conclude – perché con il passare delle partite, il margine di errore tende ad assottigliarsi sempre di più”.