GALLIPOLI – Mello attacca: “Quello di Iannella un arbitraggio sciagurato”
A ridosso della sconfitta di misura contro il Bitonto, costata il quintultimo posto con sorpasso da parte dell’Avetrana, la società del Gallipoli, nella figura del suo direttore sportivo Sergio Mello, non ci sta e con toni abbastanza duri e fermi esprime il suo sdegno nei confronti di un arbitraggio che a detta del sodalizio giallorosso ha fortemente condizionato l’andamento della contesa.
“Nella mia carriera non mi è mai piaciuto accollare una sconfitta o un periodo negativo alla terna arbitrale – esordisce Mello – , se ho parlato di arbitraggi l’ho sempre fatto in accezione positiva o per tessere le lodi del giudice di gara, ma oggi mi ritengo abbastanza stufo di ciò che è avvenuto e che da diverse domeniche avviene. Il signor Iannella della sezione di Taranto, oggi, ha prima espulso Greco per un fallo che a malapena si poteva ritenere da ammonizione, in seguito ha letteralmente inventato un cartellino giallo ai danni di Riccardo Cornacchia, condizionando non solo questa partita, ma anche quella di domenica prossima contro l’Avetrana, in cui a causa di un arbitraggio sciagurato ci troveremo costretti ad affrontare una partita vitale senza la coppia di centrali di difesa”.
“La scorsa domenica contro l’Otranto – rincara la dose il diesse ionico –, ci è stato negato un rigore clamoroso come testimoniato anche da alcune nostre immagini, ma con stile ed eleganza abbiamo evitato di alzare polveroni nel post partita, ma ora riteniamo che il tutto sia abbastanza pesante da poter digerire. Per scelta – spiega il dirigente del Gallipoli – questo sodalizio, dall’inizio della stagione, ha sempre deciso, al di là di quello che avveniva sul terreno di gioco e di quello che fosse stato il risultato sportivo, di mantenere una linea ben precisa nei confronti della terna arbitrale, dando sempre accoglienza positiva e trattando chiunque fosse ospite al Bianco con i guanti bianchi, ricevendo spesso complimenti ed elogi da parte degli addetti ai lavori. Forse in questo mondo, tali atteggiamenti sembrano non pagare più e tutto ciò non può che amareggiarci. Chiediamo rispetto ed equità di trattamento – conclude adirato Mello – , sia per gli enormi sforzi che questa società sta facendo giorno dopo giorno, ma anche per una piazza ed una squadra che riteniamo essere patrimonio del calcio pugliese”.
