AVETRANA-CASARANO – Coquin azzanna le Serpi, tripudio biancorosso
Con una condotta di gara esemplare e senza mai perdere la testa l’Avetrana vince di misura sul Casarano grandi firme e rimanda a casa la seconda migliore difesa del torneo senza punti. Senza Richella, squalificato, e con un La Rosa non al meglio, Viscido rilancia dal primo minuto Eleni e conta di sfruttare anche il fattore campo per fermare la rincorsa dei rossoblu al terzo posto. Nonostante la terra battuta del “Mazzola” in più parti si sia trasformata in pozze di fango, stante la pioggia caduta nella nottata e nel primo mattino, l’approccio alla gara dell’Avetrana è di quelli giusti ed il Casarano appare piuttosto sorpreso.
Al 5′ annotiamo un bel dialogo in velocità tra Coquin e Cappellini con il primo che, appena entrato in area, devia la palla verso la porta dove Stranieri respinge a due passi dalla linea, col portiere sbilanciato da un rimpallo casuale. Lo stesso Coquin si rifà appena due minuti dopo, allorquando Cappellini lo serve bene al limite dell’area, il francese evita di testa un difensore e si presenta tutto solo davanti a Casalino che viene infilato da un destro di potenza che s’insacca sotto l’incrocio dei pali. La reazione del Casarano è flebile. Forse i rossazzurri leccesi non si aspettavano effettivamente un approccio così “garibaldino” dei padroni di casa e collezionano solo angoli a ripetizione, ma i cross ed i lanci verso l’area di rigore tarantina non vengono sfruttati a dovere dagli avanti agli ordini di Manco. Anzi, al 29′ l’Avetrana va vicina al raddoppio su calcio d’angolo, con La Rosa che di testa sfiora il secondo palo a portiere praticamente battuto.
Intanto sul “Mazzola” comincia a cadere una pioggia sottile ma fitta che contribuisce a rendere ancora più impraticabile il terreno di gioco, con i calciatori ospiti decisamente in maggiore difficoltà rispetto ai rivali di casa. La Rosa non ce la fa e lascia il campo per infortunio; al suo posto Rolli non lo farà rimpiangere. Si fa vivo il Casarano al 41′ con un cross dalla sinistra per la testa di Leggieri, la cui deviazione a rete viene murata da Cimino che salva in angolo la propria porta. Il forcing di finale di frazione fa registrare un’occasione importante per gli ospiti, con un palo colpito da Pignataro al 46′ che, servito da Quarta in elevazione, cerca in scivolata l’angolino alla sinistra di Amabile ma trova solo la base del palo interno e la difesa che allontana. Le squadre rientrano dagli spogliatoi con gli stessi effettivi, mentre l’unica cosa ad essere cambiata è la praticabilità del campo, visibilmente peggiorata nell’intervallo.
Ciò nonostante i ritmi sono intensi, con le squadre che non si risparmiano, giocando al massimo su ogni pallone.
Amabile al 5′ si limita all’ordinaria amministrazione sul calcio piazzato di Caputo, mentre due minuti dopo l’Avetrana divora l’impossibile; il Casarano perde palla a centrocampo, prende corpo una ripartenza veloce di Marinaro che serve a sinistra in piena area il solitario Cappellini che, per fare un dribbling di troppo, anziché tirare a rete finisce col servire Coquin il quale, nel contempo, era terminato in fuorigioco. Il Casarano ci prova al 26′ con Colluto che per poco non pesca il jolly. Difatti, appena dentro la metà campo dell’Avetrana vede Amabile fuori dai pali e lo sorprende con un tiro-cross che impatta sulla parte alta della traversa.
L’Avetrana resta in dieci alla mezzora per un fallo commesso da Coquin su Signore; un classico piede a martello che, per onestà di cronaca, è stato anche agevolato dalle precarie condizioni di equilibrio di entrambi i giocatori, venutisi, in quel frangente, a contendere un pallone in un’autentica pozza di fango. Lo stesso metro di giudizio, però, cinque minuti dopo il direttore di gara, dalla conduzione di gara fino a quel momento apprezzabile, non riserva a Zaminga, autore di una falciata più o meno nella stessa zona di campo ai danni di Cappellini il quale, pochi minuti dopo, abbandonerà il terreno di gioco.
Nel convulso finale, con l’Avetrana arroccata nei propri sedici metri ma comunque ordinata, il Casarano cerca il pari al 47′ con Quarta che, dal limite dell’area, alza sulla traversa un pallone che avrebbe voluto miglior sorte. L’esultanza di Viscido a fine gara e quella del presidente Saracino la dicono tutta sul momento del team biancorosso che, con tre vittorie di fila, si è rimessa in gioco per la salvezza e domenica se la dovrà vedere nello scontro diretto del “Bianco” contro il Gallipoli.
Domenica 26/2/2017, ore 15.00
Stadio “Mazzola” di Avetrana (TA)
Campionato di Eccellenza Pugliese 2016/17 – 24a giornata
AVETRANA-CASARANO 1-0
RETI: 7’pt Coquin
AVETRANA: Amabile, Diagné, Cimino, Cellamare, Macaluso, La Rosa (37’pt Rolli), Coquin, Gioia, Marinaro, Cappellini (47’st Urbano), Eleni. A disposizione: Di Lauro, Amaddio, De Stradis, Abatematteo, De Gaetano. Allenatore: Gerardo Viscido.
CASARANO: Casalino Mirko, Signore (30’st Iunco), Schirinzi, Zaminga, Stranieri, Casalino Achille, Leggieri (9’st Stringano), D’arcante (9’st Colluto), Pignataro, Quarta, Caputo. A disposizione: Pastorelli, Rosciglione, Marretti, Puglia. Allenatore: Cristian Manco (Sportillo squalificato).
ARBITRO: Leone di Barletta (Fracchiolla – Grimaldi).
NOTE: Pomeriggio nuvoloso ed in parte piovoso, con temperatura intorno ai 14° e terreno di gioco in condizioni precarie. Spettatori 350 con rappresentanza ospite. Ammoniti: Macaluso, Cappellini, Gioia e Marinaro (AVE); Stranieri e Zaminga (CAS). Espulso Coquin (AVE) al 30’st, rosso diretto per fallo su Signore. Angoli: 11-1 per il Casarano. Recupero: pt 2′ e st 5′.
