GALLIPOLI – La ricetta di Giordano: “Un gruppo fantastico per arrivare quanto prima alla salvezza”
Uno dei match di cartello di questa settima giornata del campionato di Eccellenza sarà senza dubbio il derby dei due mari tra Otranto e Gallipoli, due compagini partite in punta di piedi ma che ora sul campo, con grandi prestazioni, stanno conquistando gli onori da parte di tutti gli addetti ai lavori. Il Gallipoli a questo derby ci arriva con qualche defezione di formazione, tra infortunati e squalificati, ma il veterano Mauro Giordano non ne fa un dramma: “Il mister ci ha sempre detto di pensare ai presenti e non agli assenti, questa sua mentalità c’è l’ha trasmessa dal primo giorno. Questo Gallipoli prima che una squadra è un grande gruppo, quindi chiunque scende in campo lotterà fino alla fine per ottenere un risultato positivo, cercando di sopperire alle assenze senza mai farne un dramma”.
Come accennato in precedenza domani sarà un derby tra due squadre partite con il chiaro intento di mantenere la categoria, ma che fin qui non hanno affatto sfigurato al cospetto di avversarie certamente più quotate: “Ogni partita è importante per avvicinarsi alla quota salvezza – sottolinea Giordano – , dopo sette giornate è troppo presto per perdere di vista l’obbiettivo iniziale, quindi la testa ora è solo per la permanenza e per il raggiungimento dei 40 punti, poi una volta conquistati si potrà valutare, ma conoscendo il campionato e le avversarie sarà già importantissimo tagliare il traguardo prefissato ad inizio stagione”.
Per il centrocampista ex Nardò quest’anno si è trattato di un ritorno a Gallipoli, dopo la sfortunata parentesi della stagione 2010-2011. Un ritorno che lo ha consacrato come uno dei leader in uno spogliatoio tutto sommato giovane. “Ho scelto di tornare a Gallipoli perché conoscevo già l’ambiente e la società, poiché è quasi la stessa che mi fece approdare qui sei anni fa. Negli ultimi anni Gallipoli, eccezion per la parentesi Barone, non ha vissuto momenti semplici a livello societario, mentre ora c’è il chiaro intento di fare le cose per bene e magari riscattare quella brutta parentesi del 2010. Questo è un gruppo giovane, ma molto valido; io visto il mio fattore anagrafico cerco di mettere la mia esperienza e la mia maturità al servizio dei più giovani. Come ho detto in precedenza – conclude Giordano – si è creato un gruppo fantastico e si cerca di aiutarsi uno con l’altro senza distinzioni di età. Anzi i ragazzi ci ridono anche su, visto che sono il più anziano (ride ndr)“.
