GALLIPOLI – Il ds Manta: “Ci prendiamo un periodo di meritata vacanza. Poi per il futuro…”
In casa Gallipoli è ancora grande l’entusiasmo per il campionato di Eccellenza vinto, un trionfo tanto grande quanto dispendioso. “Archiviata la stagione agonistica – spiega il diesse del Gallo, Mino Manta – ci prendiamo un periodo di meritata vacanza: è quanto abbiamo deciso con il presidente Barone, d’altra parte abbiamo vissuto un periodo carico di emozioni e di tensioni, dato che non è stato per niente facile prevalere su compagini di assoluto valore quali si sono rivelate Andria, Mola, Casarano e Molfetta, giusto per citare quelle poi approdate ai playoff. Ci rimane dentro la soddisfazione di aver centrato un obiettivo di prestigio, che va salvaguardato, perché una piazza importante come Gallipoli merita, appunto, scenari calcistici di prestigio”.
Per la nuova avventura in Serie D si vocifera potrebbero esserci delle novità a livello societario. “La famiglia Barone – chiarisce il direttore sportivo giallorosso – rimane l’unico interlocutore di riferimento, per cui chiunque abbia volontà di coinvolgersi può fare riferimento esclusivamente a loro. Ma anche questo è un argomento che va affrontato con la dovuta serietà, senza improvvisazioni di sorta; è questa la mentalità di Barone, altrimenti in tre anni non sarebbero arrivati i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ritengo che Gallipoli abbia potenzialità importanti, tuttavia, avendo raggiunto un livello calcistico di qualità, occorre attrezzarsi a dovere per evitare cadute pericolose. Ricordo, poi, che con la riforma dei campionati, dall’anno prossimo dalla Serie D si accede direttamente in Lega Pro, per cui le difficoltà saranno ancora maggiori e, a prescindere dagli obiettivi prefissati dalle singole società, ci sarà ancora più concorrenza”.
Un ulteriore punto di partenza positivo potrebbe essere la riconferma in panchina di Antonio Calabro. “Con mister Calabro abbiamo vissuto due anni importanti e ad alta intensità emotiva – conclude Manta – , ha raccolto sul campo quanto siamo stati capaci di seminare, ha avuto il merito di assemblare al meglio l’organico a disposizione, traendo da ognuno il massimo per ciò che riguarda le prestazioni”.
