GALLIPOLI – Faggianelli: “Pari Bitonto un’invenzione del guardalinee. Il primo posto fa bene…”
Nonostante una sconfitta immeritata e qualche episodio abbastanza al limite, il Gallipoli esce dalla trasferta di Bitonto con tanta consapevolezza in più, per una prestazione che, al netto delle pesantissime assenze, ha visto gli ionici confrontarsi alla pari con una delle squadre più attrezzate del girone. “L’amaro in bocca è chiaro che ci sia – spiega il diesse giallorosso Vito Faggianelli – , i ragazzi hanno disputato un match di altissimo livello cercando di imporre il proprio calcio, nonostante la caratura dell’avversario e alcune pesantissime assenze, poi nel punteggio finale hanno inciso a caro prezzo gli episodi; purtroppo non siamo abituati a parlare degli arbitraggi, ma quello fatto dal guardalinee sul gol del pareggio, credo che sia stata una vera e propria invenzione che ha ampiamente condizionato il prosieguo della gara”.
Un progetto partito con mille difficoltà la passata stagione e che vede ora il Gallipoli primeggiare nella massima competizione regionale, andando oltre ogni più rosea aspettativa: “Ad essere sinceri non era nei nostri programmi e nelle nostre aspettative stare in vetta alla classifica – spiega Faggianelli – , ma è chiaro che una posizione così fa bene a tutti, società, calciatori e ambiente e quindi finché saremo lì, proveremo a difenderla, senza mai perdere di vista il vero obbiettivo, vale a dire la permanenza. Il nostro segreto, anzi il segreto dei ragazzi è senza dubbio il lavoro, insieme al mister dedicano buona parte della settimana al campo e credo che alla fine il lavoro paghi sempre”.
Atletico Vieste, Otranto e Casarano, prima del mercato di riparazione, sessione che certamente andrà a rivoluzionare il girone, ma non il Gallipoli: “Prima della finestra di mercato ci sono ben venti giorni e nove punti in palio, anche se è normale che con il mister stiamo già valutando alcune situazioni, che credo riguarderanno il parco under e magari qualche occasione vantaggiosa. Ora è comunque affrettato pensare troppo avanti, quindi – conclude il diesse – testa a domenica e al delicatissimo match contro il Vieste”.
