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GALLIPOLI – Divieto di trasferta a Galatina, la Curva Sud giallorossa esplode: “Stanchi di subire soprusi”

L’ennesimo divieto di trasferta imposto ai tifosi del Gallo, nella fattispecie per il derby con il Galatina in programma domenica prossima al “Pippi Specchia” ha portato la Curva Sud giallorossa ad alzare la voce. Attraverso un comunicato, riportato di seguito, i supporters gallipolini chiedono più rispetto alla luce di una decisione ritenuta incomprensibile.

Su indicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive è stata negata alla tifoseria gallipolina la possibilità di seguire in trasferta la propria squadra domenica prossima allo stadio “Pippi Specchia”, per la gara Pro Italia Galatina-Gallipoli valevole per la 7^ Giornata di Ritorno del Campionato di Eccellenza Pugliese. Questo ennesimo divieto impostoci dalle autorità competenti ci spinge a denunciare l’incomprensibile accanimento nei nostri confronti, nei confronti della nostra Città e dei nostri colori, ancor più incomprensibile se si pensa alla diversità di trattamento utilizzata per fatti simili o ancor peggiori che hanno visto interessate altre piazze anche a livello nazionale.

Lungi da noi, quello di auspicare trattamenti di favore di alcun tipo da chi negli ultimi anni ha provveduto con divieti e restrizioni a distruggere la passione dei tifosi, ma non possiamo non riflettere sul come è assurdo imporre la chiusura del settore ospiti di Galatina per via degli strascichi degli episodi verificatisi nella partita contro l’Andria, che hanno già portato alla squalifica dello stadio gallipolino per tre turni (da scontare a campo neutro e porte chiuse), a una multa di 1000 euro allo società, alla chiusura del settore ospiti nella gara Castellaneta – Gallipoli e all’interdizione all’accesso agli stadi nei confronti di alcuni tifosi accusati di aver lanciato in campo qualche accendino senza conseguenze. Senza voler fare assolutamente le vittime o assumere posizioni giustizialiste, affermiamo con decisione di essere stanchi di subire questi continui, immotivati e iniqui soprusi che hanno lo scopo di spegnere la passione e il calore di una piazza che alla luce degli ultimi risultati cominciava forse a dar fastidio a qualcuno!

Facciamo appello anche alle autorità sportive e istituzionali gallipoline, sindaco e assessori in primis, in quanto da primi rappresentanti e tifosi dei nostri colori si facciano avanti verso chi di dovere reclamando quel rispetto che il ventennale movimento ultras gallipolino pretende.