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GALLIPOLI – Barone tuona: “Ho lanciato appelli nel vuoto. Sarò il presidente fino al 30 giugno, poi…”

E’ comprensibilmente stanco Marcello Barone, presidente del sodalizio gallipolino, che da mesi lancia appelli nel vuoto, invitando l’Amministrazione comunale e l’imprenditoria ad interessarsi alle sorti del Gallipoli. “Lo dico da diversi mesi e lo confermo: sino al 30 giugno sarò il presidente della società. Poi mi dedicherò alla pesca”.

“Dopo l’incontro -prosegue Barone- con il sindaco Errico e l’assessore Fiore, non ho avuto nessuna novità, anzi è calato il silenzio più totale. In quell’occasione fui molto chiaro nel prospettare la reale situazione del calcio a Gallipoli. Senza l’aiuto dell’Amministrazione comunale o di qualche imprenditore, per me sarebbe stato difficile poter gestire un altro anno di Eccellenza, un campionato costoso. L’Amministrazione dovrebbe almeno aiutarmi per quanto concerne i costi dello stadio che sono elevati. Ho fatto almeno cinque riunioni ma non c’è nessuna novità sin da quando rassegnai le dimissioni”.

Il tempo stringe e nella programmazione della prossima stagione il club giallorosso è in ritardo: “Non credo di poter fare di più. Ho fatto diversi appelli alla città, dicendo che sono disponibile a lasciare la mano oppure ad avere un ruolo più defilato per garantire il bene e il futuro del club. Ormai è tardi anche per poter programmare al meglio la prossima stagione. Una cosa è certa: dopo il 30 giugno non sarò presidente del Gallipoli e tutti si dovranno prendere le loro responsabilità”.