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[ESCLUSIVA SS] V. FRANCAVILLA C. – Calabro se la gode: “Vittoria sofferta, è il primo vero traguardo”

La Virtus ce l’ha fatta! Al termine di una finale avvincente e rocambolesca contro il Mola, in cui le due squadre non si sono fatte mancare davvero nulla, i biancazzurri del presidente Magrì hanno esultato, portando a casa la Coppa Italia di Eccellenza. Eppure i segnali non sembravano deporre a favore del Francavilla, dall’errore di Bartoli in occasione del vantaggio barese al pareggio firmato dall’estremo difensore del Mola, Petruzzella, dall’espulsione di Liberio al rigore beffardo di Pongo, parato da Iurlo ma terminato ugualmente in fondo al sacco con la complicità di uno strano effetto. “Una vittoria sofferta – ammette stremato ma soddisfatto, a fine gara, il condottierro biancazzurro, Antonio Calabro, ho capito che l’avremmo ottenuta solo al momento del rigore di Vetrugno. Anche se, per la prestazione sviluppata dalla squadra nei novanta minuti, ero fiducioso. Nonostante fossimo passati in svantaggio la squadra ha reagito bene, ha proposto calcio con intensità. L’avvio di secondo tempo, poi, è stato devastante: il Mola è una buona squadra, abile nelle ripartenze con Tenzone e Pongo, la sua arma migliore, e c’era da stare molto attenti. Inoltre il campo era pesante perciò alla fine mancavano un po’ di forze e in pieno recupero abbiamo preso gol dal portiere avversario. Nel calcio è già successo, a me non era mai capitato, comunque è andata bene: l’importante era portare a Francavilla questa coppa”.

Nel futuro della Virtus Francavilla, però, c’è il Castellaneta: sicuramente ci sarà spazio per riconoscere il successo con chi ha ccompagnato la squadra in questo percorso, ma senza troppe distrazioni. “Dobbiamo andare a Francavilla a festeggiare per dare soddisfazione alla società, al suo primo vero traguardo, ed ai tifosi. È giusto gratificare il nostro presidente, che sta facendo tanti sacrifici ed è alla sua prima vittoria di un titolo importante. Però la squadra sa che con la testa dobbiamo già stare a Castellaneta – conclude Calabro , perché domenica ci aspetterà una battaglia, partita ancora più difficile di questa”.