[ESCLUSIVA SS] MANDURIA – Galigani gela i tifosi messapici: “Non andiamo avanti, perché…”

Dirigente sportivo con importanti esperienze in tantissime squadre dalla Serie A alla vecchia Serie C, Vittorio Galigani si concede ai nostri taccuini per parlare di Manduria e di altro. Dalla città messapica non giungono buone notizie: “Da Manduria abbiamo registrato una volontà diversa dalla nostra. Eravamo disponibili a prendere il titolo a delle precise condizioni, ma ciò non sarà possibile. Mi riferisco principalmente alla capienza dell’impianto sportivo, i cui lavori non sono stati programmati dall’amministrazione comunale. A queste condizioni non andiamo avanti“.

Archiviato l’affaire Manduria, il dirigente marchigiano parla del suo immediato futuro, nella sua regione: “La riforma che sarà applicata alla Lega Pro nella prossima stagione – continua – farà aumentare il numero di calciatori disoccupati. Insieme a Osvaldo Iaconi, che gestirà lo staff tecnico, abbiamo organizzato il raduno dei calciatori disoccupati che si terrà a Castelraimondo, vicino Macerata, dal 4 agosto al 6 settembre“.

E proprio sulla riforma calcistica, Galigani dice la sua: “Riforma giusta. Il calcio ogni estate vive delle situazioni inverosimili in tante piazze, con fallimenti e ripescaggi. È giunto il momento di ridurre gli organici; anzi, in futuro, auspico una riduzione a quaranta squadre, quasi una B2. La stessa cosa – prosegue – bisognerebbe farla in Serie D dove ci sono troppe squadre che si iscrivono ma hanno un’autonomia di un paio di mesi appena, prima di ritirarsi. La cura? Una fideiussone più corposa, semplice“.

Infine fa le sue previsioni su alcuni club pugliesi di Serie D, alle prese con problemi societari: “Secondo me, il Manfredonia si iscriverà anche perché l’attuale sindaco è un ex presidente. Il Grottaglie, invece, lo vedo pericolante. Non trapelano molte notizie in merito ma una cosa appare certa: i tempi del compianto presidente Ciracì – conclude – sembrano lontanissimi”.

Umberto NARDELLA
Nato nel 1976, sposato, lavora nel team IT di una multinazionale americana. Scrive per SalentoSport da diversi anni ed è uno sportivo, nel senso che gli piace vedere gente che fa sport. Innamorato da sempre del calcio, sin da piccolo è stato affascinato dai campi polverosi di paesini sconosciuti. Ogni domenica è buona per andare a vedere una partita di calcio, rigorosamente dilettante.
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