[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Passaseo, una scelta di cuore: “Serie D? Mai avuto dubbi, Gallipoli è la mia città …”
(di Davide BOELLIS) – Classe '93, grande esplosività tra i pali. Sfrontato ma efficace nelle uscite e con un sinistro da trequartista puro. Sembra la presentazione di un giovane che ha già conquistato il mondo dei professionisti, invece si tratta solo dell'identikit del portiere giallorosso, Simone Passaseo, che per la seconda stagione consecutiva difende i pali della squadra della sua città dopo esser cresciuto – e aver debuttato – nella Primavera del Lecce guidata da mister Di Fabio.
Dopo un inizio un po' difficoltoso, hai disputato due match da titolare, contro Galatina e Vieste, e sono arrivate due vittorie.
"Senza dubbio sono state due vittorie importantissime, che hanno fortificato maggiormente questo grande gruppo. Quella con il Galatina, anche se non è coincisa con la qualificazione, è stata una bella rivincita, sia per il 2-4 dell'andata, sia per le numerose battaglie dello scorso anno, nelle quali, a parte in un'occasione, hanno sempre trionfato loro. Il 4-1 in casa del Vieste è stato una prova di forza, e una risposta a tutti coloro che in questo inizio di stagione stavano iniziando a storcere il naso per i nostri risultati. Dal punto di vista personale sono molto soddisfatto delle mie due prestazioni e sono contentissimo di essere tornato in campo. Sinceramente, quel perimetro verde stava iniziando a mancarmi un po' troppo".
Dopo una stagione da 'under' per te questa è la prima stagione da 'grande'. Cosa ti ha portato a scegliere l'Eccellenza anziché magari una Serie D in cui saresti stato ancora 'under'?
"Le richieste dalla Serie D ci sono state, ma io non ho mai avuto dubbi. Appena è arrivata la chiamata dalla società, ho deciso di mettere nero su bianco per poter disputare un'altra stagione qui a Gallipoli, dove già lo scorso anno mi ero trovato molto bene. Qui c'è uno splendido ambiente e un clima molto sereno. E poi è la squadra della mia città e per me indossare questi colori è qualcosa di molto speciale".
Arriva il Manfredonia, squadra ostica e ben attrezzata, che gara ti aspetti?
"Come già detto da qualche mio compagno quest'anno, ogni match sarà una battaglia e nessuno verrà qui al 'Bianco' per fare la vittima sacrificale. Allo stesso tempo, noi daremo il 110% per conquistare i tre punti e per ritornare a vincere davanti ai nostri tifosi, nonostante le pesantissime assenze di Puglia e capitan Tarantino a cui voglio fare un augurio di pronta guarigione".
Dall'inizio della stagione abbiamo potuto osservare che quella tra te e Laguardia è una vera e propria staffetta, e che fin qui nessuno dei due è considerato primo o secondo portiere. Che rapporto hai con il più esperto compagno e come vivete questa competizione?
"Avere un compagno più esperto come Laguardia per me è solo qualcosa di positivo e che mi aiuterà a crescere ancora di più, con lui mi son trovato molto bene sin dal primo giorno. Michele conosce molto bene queste categorie, mentre io sono ancora alle prime armi. E poi la sana competizione è sempre molto utile, poiché il fatto di non essere mai sicuro del posto ti stimola ad allenarti ancora meglio per conquistare la fiducia del mister".
