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BASKET A1/m – Enel, Bucchi: “Non siamo ancora pronti”. E continua a battere su giovani e nazionale…

(di Carmen VESCO) – "Non meritavamo di perdere una partita gestita per 27 minuti. Ma siamo una squadra giovane, dobbiamo crescere ed eravamo a Siena" commenta, così, la partita di mercoledì sera Piero Bucchi, coach dell'Enel Brindisi, nella conferenza stampa infrasettimanale che precede la gara della domenica. Una breve analisi di ciò che non è andato in Toscana poi ci si proietta verso l'incontro alle porte, quello con Varese che vale la prima gara di campionato di serie A. "I ragazzi hanno retto bene un campo difficile, ma è innegabile che non siamo ancora del tutto pronti. Lo scorso anno si parlava di almeno cinque settimane prima di vedere la vera Enel in campo, oggi a chi mi chiede quando arriverà questo momento rispondo che non lo so. Con un precampionato così non è facile costruire la mentalità giusta" si riferisce ovviamente alla mancanza dei giocatori che ha dovuto attendere fino a pochi giorni fa perché impegnati in nazionale.

E torna sull'argomento commentando i feedback arrivati dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, che in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato "La Nazionale è alla base di tutto, nessuno sport o federazione è degna di esserlo se il centro motore non è la maglia azzurra. Ogni risultato all’Olimpiade, al Mondiale o all’Europeo, ha prodotto immediatamente un aumento dei tesserati". "Sono perfettamente d'accordo con lui – risponde Bucchi ma anche un motore ha bisogno di fermarsi ogni tanto. C'è un tempo per tutto. A risentirne sono i club. E soprattutto bisogna fare di più per i giovani italiani". E, infatti, è lo stesso Petrucci che sempre nella stessa intervista alla Gazzetta ha fatto sapere che ha intenzione di incontrare tutti i presidenti delle società di vertice, anche della femminile, per concordare assieme a loro un percorso e chiudere una volta per tutte la conflittualità permanente con le leghe. Insomma, il botta e risposta continua.

D'altro canto ora è venuto il momento di guardare al campionato. "I ragazzi sono vogliosi di affrondare la stagione. C'è da lavorare, qualcuno è parecchio indietro come Simmons, Gibson deve controllare l'emotività. Ma dopo Varese abbiamo due settimane di allenamenti e saranno i primi veri allenamenti fatti bene. Una cosa la posso dire gli italiani saranno fondamentali" ha concluso il coach spronando anche il pubblico a sostenere la squadra.