[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Alla scoperta di Valentini: “Qui per giocarmela. Sogno almeno un gol…”
Da una settimana ufficialmente alla corte di Calabro, la sua nuova avventura con il Gallipoli è iniziata con una “panchina” nella vittoriosa trasferta di Castellaneta: Michele Valentini, laterale destro classe 1995, è pronto per dare il suo contributo alla causa giallorossa e in questa intervista esclusiva per Salentosport racconta le ragioni della sua scelta, le impressioni e le ambizioni.
Michele, da avversario, poco meno di un mese fa con la Virtus, a tassello del Gallipoli: cosa ti ha portato a questa scelta? “Ci tengo a sottolineare di non aver lasciato la Virtus per i risultati negativi dell’ultimo periodo. Io ero molto legato al gruppo ed a tutto l’ambiente, a cui rivolgo un grande in bocca al lupo per il resto della stagione. Ma gli esoneri, di Pizzonìa prima e Francioso poi, mi hanno in qualche modo scosso, visto che con entrambi avevo un rapporto speciale. Poi è arrivata la chiamata di mister Calabro che mi ha presentato il progetto e mi ha convinto a vestire giallorosso”.
Inserirsi in un contesto collaudato come quello giallorosso non è sicuramente semplice, cosa può portare Valentini per convincere Calabro? “Sono venuto qui per giocarmela, sapendo di trovare una squadra forte ed in testa alla classifica. Voglio contribuire per cercare di far rimanere il Gallipoli al vertice e vincere questo campionato. Mi sento bene e sono pronto, aspetto solo il momento di esordire. Mi sto allenando bene e anche qua ho trovato un ottimo gruppo che mi ha fatto subito sentire a mio agio”.
Dopo un girone d’andata ad alti livelli ora questo cambio di maglia: quali ambizioni per la parte finale della stagione? “Ogni calciatore vuole scendere in campo tutte le domeniche e mettere in difficoltà il mister in ogni allenamento. E se devo pensare in grande, perché no, vorrei togliermi la soddisfazione di realizzare almeno un gol con questa maglia”.
Pierluigi Valentini, intanto, che segue da vicino le vicende calcistiche del ragazzo, tiene a fare una precisazione. “La scelta di Gallipoli – spiega – non ha voluto significare un voler sminuire il valore della Virtus ma semplicemente un passo importante per l’ulteriore valorizzazione dell’atleta. Ci preme ringraziare di cuore il presidente Antonio Magrì, il cui placet è stato fondamentale nel buon esito dell’operazione, che da straordinario dirigente ha fatto prevalere il buon senso. In un calcio, soprattutto quello dilettantistico, dove sempre più dominano episodi di violenza, corruzione e risultati a tutti i costi, il presidente Magrì rappresenta uno spot ed un esempio veramente encomiabile”.
