Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

DILETTANTI – Mosca: “Nardò può e deve far di più. Eccellenza? Casarano e Otranto sorprenderanno…”

Giuseppe Mosca, l’allenatore siciliano adottato salentino per amore, si racconta in esclusiva su SalentoSport, facendo il punto sui campionati di Serie D e Eccellecenza e provando ad immaginare il suo futuro.

Mister, dopo le buonissime stagioni Galatina sei fermo ai box, come mai? “Nella mia carriera di allenatore e giocatore ho provato a dare sempre il massimo; a Galatina, secondo me, si era chiuso un ciclo e per questo in comune accordo con la società abbiamo deciso di interrompere la nostra collaborazione. Ho guidato i biancostellati da marzo 2016, una squadra in caduta libera, che sono riuscito a rimettere in carreggiata riportandola in Eccellenza e centrando un ottimo ottavo posto nello scorso campionato. Le mie domeniche sono sempre  dedicate al calcio, seguo con attenzione e dedizione i campionati di Eccellenza e Serie D”.

Mercoledì scorso ti abbiamo osservato in tribuna a Nardò per la partita tra i neretini e lo Sporting Fulgor. Cosa ne pensa della squadra granata e della sua stagione? Fanuli e Corallo hanno fatto una scelta chiara, vogliono valorizzare giovani di prospettiva. Secondo me ci sono alcuni giocatori fuori ruolo, mi dispiace vedere, per esempio, Alessio Palmisano giocare a centrocampo e non come ala, il laterale tarantino è devastante quando gioca da esterno alto di centrocampo. La squadra di Taurino può e deve fare meglio, ma sono certo che riuscirà a centrare una tranquilla salvezza”.

Restando in Serie D, il Potenza di Ragno vola e le altre sembrano arrancare: chi vincerà il campionato? “I lucani, secondo me, sono fuori concorso, sono partiti in largo anticipo e riusciranno ad approdare in Lega Pro senza incontrare grosse difficoltà di percorso. Il Taranto, che sembra in ascesa, Cerignola, Altamura e Gravina lotteranno fino alla fine per i playoff, ma difficilmente potranno dare fastidio alla prima della classe”.

In Eccellenza il Gallipoli comanda la classifica, ma ci sono dieci squadre in nove punti, segno di massimo equilibrio. Che ruolo giocheranno le squadre salentine? “La squadra di Villa sta vivendo un ottimo momento di forma, ma i veri valori della premier league pugliese si vedranno solo a gennaio dopo il mercato invernale. Casarano e Otranto potrebbero essere le sorprese in positivo; Novoli, Galatina e Aradeo stanno soffrendo la categoria e dovranno lottare fino alla fine per non retrocedere”.

Quali sono i suoi progetti futuri, c’è qualcosa che bolle in pentola? “Sinceramente sono addolorato nel vedermi sempre poco considerato e vedere allenatori di primo pelo, senza esperienza, sedere su panchine importanti. Ho sempre insegnato a miei giocatori e a mio figlio che il lavoro paga e che il curriculum conta molto. Forse sarà perchè ho giocato in Sicilia e non sono molto conosciuto, ma in dodici anni di allenatore ho sempre collezionato successi e ho sempre raggiunto o addirittura superato l’obbiettivo che mi era stato prospettato a inizio stagione. Mi piacerebbe allenare in Serie D puntando a valorizzare il settore giovanile o provare a vincere il campionato di Eccellenza  in quale piazza importante”.

Le piacerebbe scendere in Promozione, per allenare il Brindisi? “Una piazza importante non si può mai rifiutare, la città di Brindisi, per la sua storia calcistica, merita di risalire presto la china e di tornare almeno in Serie D, ma conosco personalmente Rufini e sono certo che riuscirà a centrare l’obbiettivo dell’Eccellenza”.