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CASTELLANETA – Lippolis: “Stagione comunque esaltante. Affrontate realtà superiori in tanti aspetti”

La retrocessione nel campionato di Promozione è ancora una ferita aperta in casa Castellaneta. L’allenatore Walter Lippolis, tuttavia, non si scoraggia e guarda al lato positivo: “Il campionato di Eccellenza appena concluso è stato molto difficile. Il divario tecnico tra noi e le altre squadre si è rivelato notevole. Ci siamo confrontati con realtà calcistiche superiori alla nostra sia nel budget economico-societario sia nella qualità dei giocatori e nella quantità degli stessi componenti la rosa. Sono convinto che se il presidente Giovanni Guida ed i suoi collaboratori avessero avuto a disposizione una base economica più cospicua avremmo potuto fare di più e meglio. La cosa positiva, ad ogni modo, sono i tanti giovani utilizzati. Tra di loro ve ne sono parecchi che potrebbero essere utili nel prossimo campionato di Promozione”.

“Nei precedenti campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria – aggiunge Lippolis – i giovani calciatori hanno dato un valido apporto alle nostre affermazioni. Non va sotteso che da neo promossa in Promozione abbiamo disputato la finale di Coppa Italia, che perdemmo (1 a 0) in modo rocambolesco contro una corazzata come il Casarano. Oggettivamente, credo che il nostro palmares sia di prim’ordine e frutto di felice interconnessione tra giovani ed esperti”.

La retrocessione non è una bocciatura per il complesso tarantino. “Non farei un dramma per la retrocessione. Ci sta una stagione non positiva per cause di contingenza economica. Peraltro, riveniente da una crisi finanziaria di sistema mondiale. L’esperienza fatta in questi anni, soprattutto in Eccellenza, è stata esaltante per tutti i protagonisti. Il Castellaneta calcio si è confrontato alla pari con compagini attrezzatissime, con piazze calcistiche da Lega Pro e, considerando che la nostra disponibilità economica è sempre stata limitata, credo che si debba salvare tutto. Non possiamo ritenerci retrocessi – conclude Lippolis – checché ne dica qualcuno”.