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CASARANO – Sportillo furibondo con uno dei suoi: “Non tollererò più un certo tipo di atteggiamento…”

Luci ed ombre. Si potrebbe sintetizzare così il pensiero di Pietro Sportillo al termine del derby di Coppa Italia tra Gallipoli e Casarano. “Sapevo di affrontare un Gallipoli, squadra di tutto rispetto, con una difesa composta da giocatori bravi ed esperti, e davanti si sono mossi con destrezza – commenta l’allenatore rossazzurro – . Il primo tempo è stato combattuto a centrocampo; le squadre hanno scelto di impostare l’azione da dietro, perché non si potevano avere ritmi altissimi sia per il gran caldo sia perché entrambe le squadre non sono ancora al meglio della condizione avendo iniziato a lavorare da sole quattro settimane. Nel secondo tempo, secondo me, siamo stati più incisivi: qualche giocata e qualche spunto si sono visti, dovevamo saperle sfruttare meglio”.

Il palo colpito dal Gallipoli avrebbe potuto disegnare un risultato diverso, Sportillo, come sempre limpido, non le manda a dire: “Nel finale abbiamo rischiato con quella palla persa, poi siamo stati poco reattivi e non mi è piaciuto l’atteggiamento di un calciatore in particolare, di cui non farò il nome, ma lui sa a chi mi riferisco. Io ho fatto della mia professione una passione, dando sempre il 120%: posso capire l’errore tecnico, l’errore tattico, ma l’atteggiamento deve essere sempre al massimo. Martedì ne parleremo a quattr’occhi, voglio capire quale sia il problema. Può essere stata una giornata storta, voglio capire: ma non tollererò più un certo tipo di atteggiamento. Io ho bisogno di venticinque calciatori, tutti quelli che mi ha messo a disposizione la società, che ragionino nello stesso modo, altrimenti si rischia di andare fuori strada”.

Un Casarano che, prima degli ingressi di Quarta e Negro, capaci di dare vivacità alla manovra, era sembrato un po’ a corto di idee. Ma non dovrebbero esserci altri interventi sul mercato. “Questa squadra a me sta bene così, la società sa cosa deve fare – taglia corto Sportillo. In campo, voglio un giro palla più veloce ed una manovra più rapida, altrimenti finiamo col favorire la fase difensiva delle squadre avversarie. Mi tengo comunque quello che di buono ho visto oggi, poi in settimana riprenderemo a lavorare per migliorare tutto quello che non ha funzionato”.