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CASARANO – Sarcinella: “Ci dovranno temere e rispettare. Non ci poniamo limiti”

Ieri, con l’avvio della preparazione, si è ufficialmente aperta la nuova stagione del Casarano Calcio. Per la formazione rossazzurra si tratta di un anno zero, considerando i tanti cambiamenti a livello dirigenziale e tecnico. A partire dal direttore sportivo Enzo Sarcinella, che non nasconde tutto il proprio entusiamo per il ritorno in rossazzurro: “Come protrei non essere felice. È la squadra per la quale tifo e nella quale mio padre Vincenzo, da calciatore, ha scritto una pagina gloriosa della storia del calcio rossazzurro. Oggi questo si materializza anche per il desiderio del presidente Eugenio Filograna di dare qualità al progetto Casarano e far quadrare i conti, ottimizzando al meglio le risorse. Probabilmente l’identikit di una persona di equilibrio e allo stesso qualificata dal punto di vista professionale con conoscenze nell’ambiente calcistico portano al dottor Fiorenzo (Enzo) Sarcinella”.

In panchina un altro ritorno, quello di Gabriele Geretto: “È il protagonista ed esecutore materiale del nuovo corso calcistico casaranese. Lo stesso presidente ha direttamente scelto e discusso i suoi obiettivi per il quale raggiungimento il mister è il tecnico giusto per personalità, carisma, preparazione e passione. Non è stato, infatti, facile strapparlo alla Reggina calcio dove il suo nome echeggia con grande rispetto”.

Sugli obiettivi stagionali, Sarcinella ammette: “Oggi occorre guardare l’impegno con ottica ludica e meno ossessiva. In un momento dove la nazione chiede sacrifici ad ogni cittadino occorre che anche lo sport si adegui e metta i piedi per terra. Questo non vale solo per il Casarano che traccia questo solco, ma vale per un calcio che se non curato in tempo rischia di prendere strade senza uscite. Non ci poniamo limiti anche se altre compagini, sulla carta, si sono attrezzate. Attendiamo il responso del campo, ma devo dire ed assicurare che questa squadra non si farà mettere sotto da nessuno e che tutti ci dovranno temere e rispettare”.