ECCELLENZA – Casarano, meno una. Brindisi prova di forza. Il Gallipoli non fa sconti a nessuno: il punto dopo la 27ª

Manca una vittoria (ma basterebbe anche un pareggio) al Casarano per ottenere la matematica promozione in Serie D dopo un campionato entusiasmante e che si deciderà, presumibilmente, domenica al 'Capozza'

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Meno una. Come le vittorie che separano il Casarano dalla matematica conquista del titolo (per il quale basterebbe anche un pareggio). Sul campo del Molfetta Calcio i rossazzurri inanellano il sedicesimo risultato utile consecutivo e conservano sette lunghezze di vantaggio sul Brindisi, quando mancano tre giornate al termine. E domenica prossima le Serpi affronteranno proprio gli uomini di Massimiliano Olivieri, in quello che potrebbe essere un match risolutivo. Il Casarano conserva lo scettro di attacco più prolifico, con sessantadue centri all’attivo.

Sei, come le vittorie consecutive del Brindisi. I biancazzurri mettono in campo una prova di forza importante, battendo col classico risultato all’inglese l’Altamura, che stoppa, quindi, a dieci, la striscia positiva. Ma, soprattutto, allungano a dieci il vantaggio sulla terza, rinforzando l’ipotesi che i playoff regionali possano non disputarsi. Perde terreno anche il Barletta, uscito sconfitto, di misura, dalla trasferta di Trani. Per i biancorossi si tratta del secondo ko consecutivo, che rischia di vanificare la grande rimonta, in ottica playoff, della seconda parte del campionato. La formazione di mister Cinque può consolarsi con il record di difesa meno battuta: sedici le reti subite. Per il Trani tre punti d’oro, che vogliono dire salvezza assicurata.

Il Gallipoli non ha più niente da chiedere a questo campionato, ma dimostra di non fa sconti a nessuno, neanche al Bisceglie, regolato per due reti a zero. Restando nella parte bassa della classifica, manca solo l’ufficialità ma Molfetta Sportiva e Avetrana retrocederanno direttamente. A Vieste, i baresi subiscono il ventesimo ko del loro torneo. Restano ultimi anche nel computo delle reti segnate, diciassette. Per l’Avetrana, che conserva il triste record di difesa più battuta (settantasette i gol al passivo) è arrivata almeno la soddisfazione del primo punto della gestione Pastorelli. I biancorossi hanno impattato al “Celestino Laserra” con il Terlizzi, altra squadra colpita da una violenta crisi societaria e che, al pari dell’Avetrana, schiera una formazione imbottita di giovani. Ma che, a differenza dell’Avetrana, può ancora sperare nei playout.

Tre punti pesantissimi per il San Severo, che si aggiudica lo scontro diretto con il Mesagne e lo scavalca al sestultimo posto della classifica, confermando il trend positivo del girone di ritorno. Conferma la vocazione al pareggio il Corato: contro l’Otranto è arrivato il decimo in campionato.

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