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CASARANO-FASANO – Coppa Italia, rigori fatali: rossazzurri eliminati, biancazzurri in finale

Il Casarano fuori dalla Coppa Italia, dopo la roulette dei calci di rigore. Non basta una prodezza di Pignataro per regalare ai rossoazzurri il passaggio del turno, stante la sconfitta per 0-1 rimediata nel turno di andata. Nonostante l’ottima prova del Casarano, con Quarta e Pignataro in grande spolvero, passa il Fasano, al termine di una gara giocata a viso aperto, con ottime giocate da ambo le parti.

Il primo tiro in porta è di marca biancoazzurra. Al 5’ Corvino entra in area resistendo al pressing avversario, calcia in porta, ma il tiro è debole e non impensierisce Milli, che blocca senza alcun problema. Al 7’ è il Casarano a rendersi pericoloso. Portaccio viene atterrato fallosamente dalla retroguardia fasanese. Si incarica di battere Quarta, che dai 25 metri mette la palla sul palo alla destra di Pellegrino. L’estremo difensore ospite, però, si allunga e riesce a sventare la minaccia in due tempi. All’11’ Pignataro sblocca il risultato con un bolide su calcio piazzato dai trenta metri. La punta rossoazzurra lascia partire un tiro che è un condensato di potenza e precisione. Il numero uno ospite cerca di opporsi in volo plastico, ma non riesce neppure a sfiorare la sfera, che si insacca alle sue spalle.

Al 17’ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi. Bellissima triangolazione tra Quarta e Pignataro, con quest’ultimo che da posizione defilata cerca il palo lontano, mandando di poco fuori. Al 19’ il Fasano abbozza una reazione, con Serri che prova la conclusione dal limite, ma il tiro è debole e viene bloccato da Milli. Al 23’ il Casarano spreca l’occasione del raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, pasticcio della difesa, la palla finisce sui piedi di Quarta che da posizione ravvicinata manca l’appuntamento con il gol. Il Fasano prova a reagire. Al 25’, Richella su calcio di punizione mette dentro per Anglani che svetta più in alto di tutti e di testa manda di poco alto. I biancoazzurri acquistano fiducia e al 26’ Gennari di tacco, dal limite dell’area, serve l’accorrente Corvino, che tenta la soluzione di potenza, mandando abbondantemente a lato. Al 35’ Gennari di testa cerca di sorprendere Milli sul palo lontano. La traiettoria è insidiosissima, ma di poco fuori misura. Al 42’è ancora il Fasano a farsi vedere con Amato, la cui conclusione viene provvidenzialmente intercettata da un difensore in scivolata.

La ripresa si apre con il Casarano in avanti.  Al 3’, Quarta tenta la prodezza al volo dal vertice sinistro dell’area grande. Bello il gesto atletico, ma la mira è imprecisa. Al 20’, il Fasano prova a pareggiare i conti con una grande conclusione di Bernardini a fil di palo, ma Milli si fa trovare pronto e riesce a mettere in angolo. Al 27’ pericoloso contropiede del Fasano, con Serri che in corsa conclude a lato.

Nella seconda parte della ripresa, la stanchezza e la paura di prendere gol e di vanificare gli sforzi profusi si fanno sentire. Sul finale, entrambe le squadre sembrano volersela giocare ai calci di rigore, che premiano il Fasano, più cinico e freddo. Determinanti gli errori dal dischetto di D’Arcante e Pignataro. Anche Corvino si fa parare il rigore da Milli, ma il gol decisivo siglato da Bernardini regala l’accesso alla finale agli uomini di mister Laterza.

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